Breaking
Come funziona la mobilitazione su rete • Il ritorno della Machtpolitik • Starshield e il limite dei 160 km/h: quanto vale la nostra sovranità tecnologica? • La “cintura di fortezze” di Kramatorsk e Sloviansk: l’ultimo baluardo della difesa ucraina? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • Come funziona la mobilitazione su rete • Il ritorno della Machtpolitik • Starshield e il limite dei 160 km/h: quanto vale la nostra sovranità tecnologica? • La “cintura di fortezze” di Kramatorsk e Sloviansk: l’ultimo baluardo della difesa ucraina? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •

Accadde il 06 febbraio 1915: Arriva a Spezia l’Europa

Redazione Difesa Online Redazione Difesa Online · · 1 min di lettura

Gli interventi effettuati nell’Arsenale spezzino che si protrassero fino a giugno, si concentrarono sulle zone di prora e di poppa e consistettero essenzialmente nell’installazione di due hangar a struttura portante a traliccio e pareti mobili in tela impermeabile: ciascun hangar – lungo circa 40 m – era in grado di ospitare quattro idrovolanti messi a mare e recuperati tramite un sistema di paranchi scorrevoli lungo rotaie sporgenti oltre il bordo del ponte di coperta, soluzione più efficace rispetto alla manovra con picchi di carico adottata sull’Elba.

I teloni impermeabili offrivano un certo grado di protezione contro le intemperie e il mare, mentre la manutenzione dei velivoli era assicurata da officine per la riparazione dei motori e delle strutture; al di sotto degli hangar erano posizionati depositi di carburante e magazzini per pezzi di ricambio.

Fonte: Marina Militare

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione