Breaking
Come funziona la mobilitazione su rete • Il ritorno della Machtpolitik • Starshield e il limite dei 160 km/h: quanto vale la nostra sovranità tecnologica? • La “cintura di fortezze” di Kramatorsk e Sloviansk: l’ultimo baluardo della difesa ucraina? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • Come funziona la mobilitazione su rete • Il ritorno della Machtpolitik • Starshield e il limite dei 160 km/h: quanto vale la nostra sovranità tecnologica? • La “cintura di fortezze” di Kramatorsk e Sloviansk: l’ultimo baluardo della difesa ucraina? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •

Cambio al vertice del 1° Reggimento San Marco

Redazione Difesa Online Redazione Difesa Online · · 1 min di lettura

Il Capitano di Vascello Panebianco ha ceduto il Comando dopo oltre tre anni di intensa attività addestrativa ed operativa, il cui apice è rappresentato dalla dislocazione nel teatro operativo afghano dall’agosto del 2011 al marzo 2012 della Task Force “Leone”  del 1° Reggimento San Marco.

La sua carriera “anfibia” è iniziata nel 1985; da quell’anno il Comandante Panebianco ha ricoperto molteplici incarichi, contribuendo da protagonista a far crescere l’allora Battaglione San Marco fino alla Brigata Marina San Marco dei nostri giorni; 29 anni che si possono descrivere con le “immagini indelebili dei campi a Teulada, di Camp Comanche in Bosnia, di Pristina in Kosovo, dello Zigurrat di Nassirya, delle spiagge del Senegal e della Somalia, di via dei Fori imperiali a Roma, e del deserto Afghano…”. Nel salutare i suoi Fucilieri di Marina, il Comandante Panebianco ha virtualmente abbracciato, a nome dell’intero 1° Reggimento San Marco, il C° 1^ Classe Massimiliano Latorre ed il 2° C° Salvatore Girone, auspicandone il rapido rientro in Patria.

Al Capitano di Vascello Grazioso, che torna Brindisi dopo aver fornito il suo contributo presso lo Stato Maggiore della Marina, mari calmi e venti favorevoli da parte di tutti i Leoni di San Marco.

Fonte: Marina Militare

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione