Breaking
L’adimensionalità del caos • Murakha CASEEVAK, il robot blindato che evacua i feriti. Ma chi li soccorre? • M-346N di Leonardo verso la U.S. Navy: si ritira anche l’ultimo grande concorrente • Ultimo 4 novembre? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • L’adimensionalità del caos • Murakha CASEEVAK, il robot blindato che evacua i feriti. Ma chi li soccorre? • M-346N di Leonardo verso la U.S. Navy: si ritira anche l’ultimo grande concorrente • Ultimo 4 novembre? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •

Terminati i lavori di manutenzione delle ancore monumentali della porta principale dell’Arsenale della Spezia

Marina Militare Marina Militare · · 1 min di lettura

​Sabato 12 giugno 2021 le due ancore monumentali situate all’ingresso della porta principale dell’Arsenale Militare Marittimo di La Spezia, sono state ricollocate nella posizione originale dopo essere state sottoposte ad una accurata attività manutentiva e conservativa.

L’operazione di riposizionamento delle ancore, che erano state prelevate lo scorso 22 maggio, si è protratta per l’intero arco mattinale.

L’intervento, realizzato grazie alla sponsorizzazione di “Leonardo S.p.A.”, è stato finalizzato a garantire l’integrità dei manufatti e ha ristabilito le necessarie condizioni di sicurezza.

Le ancore, del tipo Ammiragliato a marre fisse con ceppo in legno e del peso di circa 4 tonnellate ciascuna, entrarono nelle disponibilità del Museo Tecnico Navale della Spezia nel 1966 e da decenni ormai fanno parte del patrimonio culturale e artistico della comunità spezzina.

La cittadinanza e le decine di migliaia di turisti che ogni anno visitano il Museo Tecnico Navale della Spezia potranno così ammirare nuovamente “due pezzi” importanti della storia e della tradizione marittima e navale del nostro paese.

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione