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Nuovi strumenti di peacekeeping per il Corpo dei Marines

Tiziano Ciocchetti Tiziano Ciocchetti · · 2 min di lettura

Con un ordine di 27.000 pezzi il Corpo dei Marines degli Stati Uniti d’America si appresta a mandare in pensione i fucili d’assalto della serie M-16/M-4.

A succedergli sarà una interpretazione della precedente carabina M-4, ovvero la tedesca Heckler & Koch 416 (foto), già adottata circa dieci anni fa per affiancare la MINIMI nel ruolo di Infantry Automatic Rifle (IAR).

Il 416 ha una architettura molto simile alla carabina M-4, anche se le parti meccaniche differiscono, in quanto il fucile d’assalto della Casa tedesca utilizza, come sistema per il recupero del gas, un pistone a corsa corta, in luogo di quello a presa diretta (Direct Impingement) della serie M-4.

Inoltre, nel campo dei fucili di precisione, il 2019 vedrà la definitiva introduzione del sistema d’arma M-110A1 (foto sotto) della Knight’s Armament, in calibro 7,62×51, arma semi-automatica da assegnare ai tiratori esperti all’interno della squadra fucilieri.

Come è noto, i Marines hanno da sempre dato molta importanza al tiro di precisione, pertanto, l’adozione da parte del USSOCOM del calibro 6,5 Creedmoor (6,5×49) per le armi da cecchinaggio consentirà ai tiratori del Corpo – grazie alla modularità dell’M-110A1 – di passare rapidamente al nuovo calibro.

Foto: U.S. Marine Corps

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