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Aeronautica: sempre più importante il monitoraggio per rischio di caduta di detriti spaziali

stato maggiore aeronautica Aeronautica Militare · · 2 min di lettura

Nei prossimi anni, tenuto conto del crescente affollamento delle orbite basse, la capacità di monitoraggio e sorveglianza dello spazio sarà sempre più importante e l’Aeronautica Militare, nel contesto della Difesa nazionale, si presenta come attore protagonista per svolgere il ruolo di service provider di una capacità di Space Situational Awareness (SSA), che interesserà anche settori come lo Space Weather e lo Space Traffic Management. La SSA si sovrapporrà alla capacità di difesa dello spazio aereo, attività istituzionale prioritaria tra quelle assegnate all’Arma Azzurra. La capacità di monitoraggio e sorveglianza dello spazio è un’ulteriore dimostrazione delle competenze dell’Aeronautica Militare nel dominio spaziale ed aerospaziale.

Nel recente caso della Tiangong, le previsioni di rientro, aggiornate con frequenza crescente all’approssimarsi dell’evento, sono state fornite dall’ASI, sulla base di predizioni curate da varie Istituzioni nazionali, tra le quali l’Aeronautica Militare, attraverso il fondamentale contributo del Centro Operativo di Space Surveillance and Tracking (SST), costituito nel 2015 sul sedime di Pratica di Mare presso le strutture del Reparto Sperimentale Volo ed operato attualmente dal personale del Gruppo di Ingegneria per l’Aero-Spazio (GIAS). Il Centro Operativo, attivo in servizio h24 durante gli ultimi giorni antecedenti all’evento, ha condotto una campagna di sperimentazione dell’architettura nazionale SST a supporto della Protezione Civile fornendo predizioni di rientro. Fondamentali per il tracking della Tiangong si sono rivelati i sensori dislocati presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra e presso il Poligono di Capo San Lorenzo ed il telescopio ottico militare MiTe di Pratica di Mare gestito dal GIAS. La disponibilità delle misure di tracking da parte dei menzionati sensori, unitamente alle capacità di calcolo del Centro Operativo di Pratica di Mare hanno permesso di ottenere le stime molto accurate dell’orario stimato di rientro, anche grazie allo stretto legame di cooperazione con il Joint Space Operations Centre (JSpOC) americano dislocato presso la base aerea di Vandenberg.

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