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Estonia, NATO: doppio “scramble” per gli Eurofighter italiani impegnati nel Baltico

stato maggiore aeronautica Aeronautica Militare · · 2 min di lettura

Questa mattina, tre velivoli Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air 36° Stormo, in Estonia per la missione NATO di Airpolicing, sono dovuti intervenire per identificare un velivolo che stava attraversando lo spazio aereo estone senza osservare le previste procedure di identificazione.

I velivoli italiani, chiamati ad effettuare quello che in gergo tecnico è detto “Alpha Scramble”, in pochi minuti hanno intercettato un aereo da trasporto della Federazione Russa, un An-26 “Curl”, entrato nello spazio aereo NATO privo di autorizzazione. Gli Eurofighter Typhoon hanno proceduto al riconoscimento del velivolo russo e lo hanno accompagnato fuori dallo spazio aereo, come previsto dalle regole dall’Organizzazione internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO).

Al termine dell’attività, mentre i velivoli stavano facendo rientro verso la base aerea di Amari, sede della Task Force Air italiana, il Combined Air Operations Centre (CAOC) NATO di Uedem in Germania, responsabile del settore aereo baltico, ha lanciato nuovamente un allarme “scramble” per più tracce aeree appartenenti a velivoli privi di autorizzazione. Un terzo Eurofighter è quindi decollato ed anche in questo caso ha agganciato la tracce radar ed in brevissimo tempo ha raggiunto i velivoli sospetti, rivelatisi un aereo da cargo con scorta di Sukhoi “Flanker”, tutti con le insegne della Federazione Russa, che sono stati identificati ed accompagnati fuori dallo spazio aereo estone.

I caccia italiani stanno assicurando, dai primi giorni di gennaio, l’integrità dello spazio aereo sui cieli delle Repubbliche baltiche sotto il controllo della NATO.

Nel 2004, con l’ingresso nell’Alleanza Atlantica dei Paesi Baltici e della Bulgaria, gli spazi aerei di quei paesi sono divenuti parte integrante dello spazio euro-atlantico e, come tali, sono stati inclusi nel sistema di difesa aerea e missilistico della NATO.

Tale sistema comprende anche l’attività di Air Policing, che consiste nella continua sorveglianza aerea volta ad assicurare l’integrità e la sicurezza dello spazio aereo della NATO.

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