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Storia

L’unico incidente al mondo tra un’auto e un sommergibile

Vasco Monteforte Vasco Monteforte · · 4 min di lettura
MBDA Stratus

Il 19 agosto 1961, nella tranquilla cittadina costiera di Lysekil, sulla costa occidentale della Svezia, andò in scena uno degli incidenti più assurdi mai registrati nella storia dei trasporti. Non uno scontro in mare aperto, non un episodio da Guerra Fredda tra sommergibili nascosti sotto i fiordi, ma la collisione tra un’automobile e un battello militare attraccato in porto.

La protagonista a quattro ruote era una Volvo PV544, robusta utilitaria svedese prodotta a partire dal 1958. L’altro attore della vicenda era l’HSwMS Bävern, sommergibile della Marina svedese appartenente alla classe Hajen III e varato nello stesso 1958. Due mezzi agli antipodi, per ruolo e dimensioni, accomunati però dalla sfortuna (o dal destino) di incrociarsi in una situazione surreale.

La dinamica: una discesa, un freno a mano e il porto

Contrariamente a quanto potrebbe suggerire l’immaginazione, nessun conducente decise di “attaccare” un sottomarino con la propria auto. La realtà fu molto più banale: l’automobilista proprietario della PV544 parcheggiò la macchina nei pressi del centralino telefonico di Lysekil, su una via in pendenza, senza tirare il freno a mano. L’auto, lentamente ma inesorabilmente, cominciò a muoversi da sola.

Il percorso della Volvo fu quasi beffardo: scese lungo Fiskaregatan, evitando ostacoli e perfino un gruppo di barili di aringhe pronti per l’imbarco, attraversò la strada litoranea e arrivò fino alla banchina del porto, all’Anderssons kaj (“molo Anderssons”). Da lì, con precisione chirurgica, andò a sbattere contro la prua del Bävern, ormeggiato nel porto militare.

I danni: David contro Golia (senza sorprese)

Il risultato dell’impatto non stupì nessuno. L’acciaio navale del Bävern ebbe la meglio sulla lamiera dell’auto. Il sommergibile riportò solo una battagliola piegata, mentre la povera Volvo vide il suo muso completamente schiacciato. Non ci furono feriti, né tra i marinai a bordo del battello né, ovviamente, tra i sedili – vuoti – dell’automobile.

Il Bävern continuò a prestare servizio senza alcuna limitazione, rimanendo operativo fino al 1980, quando fu ritirato e demolito.

Quanto al destino della Volvo, le fonti non lo chiariscono: non è noto se venne riparata o rottamata. Rimane così l’alone di mistero su un’auto che, suo malgrado, guadagnò un primato unico al mondo.

Testimoni e cronache dell’epoca

L’incidente non passò inosservato. Tra i testimoni oculari c’era Hans Johansson, redattore del giornale locale Lysekils-Kuriren, che riuscì a immortalare la scena con una fotografia divenuta iconica: il piccolo muso della PV544 incastrato contro la prua del sottomarino. Lo scatto, oggi conservato negli archivi del Museo Marittimo Svedese, è la prova tangibile di un episodio che altrimenti sembrerebbe una leggenda metropolitana.

La notizia fu diffusa anche dall’agenzia di stampa nazionale TT (Tidningarnas Telegrambyrå) e ripresa da diversi quotidiani, sempre con tono a metà tra lo stupito e il divertito.

Molti lettori, quella mattina del 1961, lessero titoli come “Kollision mellan bil och ubåt” (“Collisione tra auto e sommergibile”) credendo quasi a uno scherzo.

Un primato che resiste

Da allora, l’incidente di Lysekil è ricordato come l’unico caso (documentato) al mondo di collisione tra un’automobile e un sommergibile. Nel tempo è stato citato in libri, forum e articoli come simbolo della realtà che supera la fantasia.

La lezione, se proprio se ne vuole trarre una, resta semplice: nel confronto tra un’utilitaria e un battello d’acciaio da centinaia di tonnellate, il vincitore non è mai in discussione. La piccola Volvo ha tuttavia lasciato una curiosa pagina di storia che ancora oggi fa sorridere.

Foto: web / Marinmuseum (Swedish Naval Museum)

Fonti:
• DigitaltMuseum, Sjöhistoriska museet: “Kollision mellan bil och ubåt, Lysekil, 19/8 1961”
• Wikipedia (en): Collision between a car and a submarine
• Klassiker.nu, Mårten Carlsson, “En ovanlig olycka 1961”
• Lysekils-Kuriren, archivi locali
• TT (Tidningarnas Telegrambyrå), dispacci stampa 1961

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