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Esercitazione con simulazione di scenari “ad alta intensità” di tipo “war fighting”

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Si è conclusa giovedì, presso il poligono di Monte Stabiata a L’Aquila, l’esercitazione “Mjölnir 19”, condotta del 9° reggimento alpini e finalizzata al raggiungimento della piena capacità operativa di una delle componenti italiane della “Nato Readiness Initiative”, composta da unità in grado di intervenire con ristrettissimi tempi di attivazione, a disposizione dell’Alleanza Atlantica.

L’esercitazione, che ha preso il via nei primi giorni di dicembre, ha visto il 9° reggimento alpini organizzare e condurre una complessa serie di attività addestrative con la simulazione di scenari “ad alta intensità” di tipo “war fighting”.

La fase conclusiva, alla quale hanno assistito il comandante delle truppe alpine, generale di corpo d’armata Claudio Berto, accompagnato dal comandante della brigata alpina Taurinense, generale di brigata Davide Scalabrin, ha visto l’impiego di un Gruppo Tattico con una task force pluriarma, gestita da un Posto Comando avanzato, in grado di coordinare efficacemente le operazioni in modo integrato.

Oltre agli alpini del 9°, hanno preso parte all’esercitazione anche altre unità della brigata alpina “Taurinense” tra cui assetti del reggimento “Nizza Cavalleria” (1°), del 1°reggimento artiglieria terrestre (da montagna) e del 32° reggimento genio guastatori, supportati da specialisti del 41° reggimento “Cordenons” e del 17° reggimento artiglieria contraerei “Sforzesca”. A completare lo schieramento erano presenti i velivoli del 1° reggimento AVES “Antares” e del 7° reggimento AVES “Vega”.

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