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Difesa: sottosegretario Rossi al 73esimo anniversario eccidio Porzus

Massimiliano Rizzo Massimiliano Rizzo · · 2 min di lettura

Commemorato oggi a Faedis, comune in provincia di Udine, il 73esimo anniversario dell’eccidio di partigiani della brigata Osoppo che avvenne a febbraio del 1945 nelle malghe di Porzus.

Alla cerimonia, organizzata dall’Associazione Partigiani Osoppo di Udine, hanno partecipato il sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi, la presidente della regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e la medaglia d’oro al valor militare Paola Del Din.

“Ogni forma di estremismo è la negazione dei valori della nostra Repubblica a cui noi tutti dobbiamo ispirarci” ha detto Rossi nel suo intervento, “Porzus è il simbolo di una Italia condivisa espressione di spirito di servizio, senso del dovere, di giustizia sociale. Il compito di chi fa memoria è fare in modo che questi valori siano tramandati ai giovani”.

Dopo oltre 70 anni le due associazioni quella dei partigiani dell’Anpi e della Osoppo, hanno ricucito decenni di disaccordi e già dall’anno scorso partecipano assieme alle rispettive cerimonie per commemorare i caduti.

Una celebrazione che oggi, all’indomani delle manifestazioni nelle piazze italiane per il giorno del ricordo delle foibe, assume un significato particolare.

“Cori come quelli di ieri nelle nostre piazze sono inaccettabili per la società italiana”, ha commentato così Rossi quanto è accaduto, “Non si può parlare di rigurgiti neo fascisti bensì atteggiamenti fuori dal tempo. Tutti quelli che sono contro questi valori sono al di fuori dal mondo”.
Rossi ha poi espresso solidarietà e vicinanza alle forze di polizia e ai carabinieri impegnati a mantenere l’ordine : “uomini e donne sempre in prima fila che sono stati ancora una volta il bersaglio della violenza di gruppi facinorosi. Sono episodi sconcertanti, che condanno senza riserve, atti vigliacchi contro chi serve lo Stato e le Istituzione con dedizione e onore. Noi saremo sempre vicini ai nostri agenti e carabinieri che sono punto di riferimento per tutti garanti dei valori democratici e della sicurezza del nostro paese”.
 

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