Gli allievi della prima classe dell’Accademia Navale, partiti lo scorso 14 luglio dal porto di Livorno per la Campagna di Istruzione 2015, seguendo una tradizione tramandata da chi li ha preceduti negli anni, hanno dato il nome al loro corso. Durante la sosta a La Maddalena gli allievi, che stanno svolgendo la campagna d’istruzione suddivisi nel modulo d’altura (nave Palinuro e navi a vela minori) e nel modulo costiero (presso Mariscuola La Maddalena), si sono riuniti a bordo del Palinuro per scegliere il nome con cui ‘battezzare’ il proprio corso, elaborare la bandiera, il motto e la composizione dell’urlo del corso e, solo quando tutto è stato deciso, gli allievi sono saliti sui pennoni del veliero per urlarne il nome: ‘MIZAR’.
L’ispirazione per la ricerca del nome è arrivata dalla volta celeste, infatti Mizar è il nome della seconda stella del manico della costeLllazione dell’Orsa Maggiore, e insieme alla stella Alcor, costituisce il sistema doppio più famoso del cielo.
Nella mitologia Mizar e Alcor sono rappresentate rispettivamente da una tigre e da un leone bianco incaricati di trainare nei cieli il carro della dea della speranza Eir. Secondo un’altra versione mitologica essi sono due fratelli gemelli separati alla nascita, provenienti dal cielo di Asgard, il cui destino è indissolubilmente legato dal loro amore fraterno, al punto di rinascere insieme sotto forma di astri.
Aspirare a cose più alte…come le stelle. Questa non è una semplice speranza per i futuri ufficiali di Marina, ma un’esortazione all’impegno costante e sempre più intenso, per servire e difendere in futuro la propria Nazione.
‘Cum impetu et honore in historiae mare’ (con impeto e onore nel mare della storia), è il motto del corso Mizar, dove il mare della storia è il Mar Mediterraneo, sul quale ogni allievo ha avuto il suo ‘battesimo del mare’, e con il quale ogni ufficiale di Marina lega in modo indissolubile la propria vita al servizio del Paese.
Vento in poppa e mare calmo al corso Mizar.

