Breaking
Nasce Difesa Online Edizioni: il nostro primo libro racconta una vita straordinaria • Attacco a Yandex. La guerra nei tre domini: fisico, cognitivo e cibernetico • Elezioni in Israele: Netanyahu non vince, Eisenkot non sfonda e l’Iran resta una minaccia • 6,3 miliardi in venti minuti: l’ombra di Pyongyang sul colpo a Binance • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • Nasce Difesa Online Edizioni: il nostro primo libro racconta una vita straordinaria • Attacco a Yandex. La guerra nei tre domini: fisico, cognitivo e cibernetico • Elezioni in Israele: Netanyahu non vince, Eisenkot non sfonda e l’Iran resta una minaccia • 6,3 miliardi in venti minuti: l’ombra di Pyongyang sul colpo a Binance • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •
Mare

I palombari del Comsubin bonificano nove ordigni nello stretto di Messina

Marina Militare Marina Militare · · 3 min di lettura

I palombari del gruppo operativo subacquei (GOS) del comando subacquei ed incursori della Marina Militare (COMSUBIN), distaccati presso il Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Augusta, hanno condotto delicate operazioni subacquee nelle insidiose acque dello Stretto di Messina, presso le località Bolano, Acciarello (RC) e lungo la costa messinese.

La segnalazione della presenza di ordigni è stata comunicata da una ditta di lavori subacquei impegnata nelle indagini preventive nell’ambito del progetto Bolano-Annunziata, un’opera di approvvigionamento energetico (cavi subacquei) che collegherà Messina e Reggio Calabria.

Su incarico delle prefetture di Messina e Reggio Calabria, i palombari della Marina Militare hanno elaborato un piano per la bonifica degli ordigni, localizzati a profondità comprese tra i 35 e i 40 metri. Gli ordigni sono stati successivamente riconosciuti come 4 bombe d’aereo da 500 libbre, 4 bombe d’aereo da 250 libbre e un proietto di grosso calibro, per un totale di 9 pezzi, tutti risalenti al Secondo Conflitto Mondiale.

Le operazioni, iniziate il 26 febbraio e concluse definitivamente il 10 aprile, si sono rivelate estremamente complesse, con difficoltà tecniche che hanno richiesto particolari attenzioni in quanto i fattori ambientali hanno influito significativamente sullo svolgimento delle operazioni: immersioni a quote rilevanti, forti correnti e condizioni meteo avverse hanno messo a dura prova i palombari impegnati sul campo. A rendere l’intervento ancora più delicato è stata la tipologia degli ordigni, bombe d’aereo “armate” con spolette inserite, il che ha richiesto un attento processo di rimozione, rimorchio e distruzione per garantire la sicurezza degli operatori subacquei e della comunità circostante.

La popolazione è stata informata attraverso puntuali comunicati che hanno coinvolto i cittadini ed evitato allarmismi, e ogni fase delle operazioni è stata attentamente pianificata attraverso un coordinamento efficace che ha visto il coinvolgimento del personale delle Capitanerie di Porto e del Reparto Navale della Guardia di Finanza di Messina e Reggio Calabria, al fine di garantire un’adeguata cornice di sicurezza.

Nel lungo termine, operazioni di questo tipo portano benefici tangibili alla comunità locale; la rimozione di residuati bellici migliora la sicurezza della zona, favorendo anche il rilancio delle attività marittime, dalla pesca al turismo. Nello specifico, l’eliminazione dei residuati bellici consentirà la posa in sicurezza dei cavi subacquei dell’elettrodotto Bolano-Annunziata, una nuova infrastruttura che aumenterà la capacità di interconnessione tra la Sicilia e il Continente fino a 2.000 MW, contribuendo allo sviluppo e all’integrazione delle fonti rinnovabili nel Sud Italia. Inoltre, il collegamento migliorerà la rete elettrica, aumentando la flessibilità operativa e garantendo maggiore sicurezza ai sistemi elettrici del Mezzogiorno e dell’Isola.

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione