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Dare denaro, vedere… Abrams!

Matteo Acciaccarelli Matteo Acciaccarelli · · 2 min di lettura

Nel rapporto sulla pianificazione industriale per gli anni fiscali 2018 e 2019 della TACOM, l’agenzia militare dell’esercito statunitense che gestisce e cura tutta la “vita” militare dei mezzi terrestri, si legge che è stata proposta al Marocco l’acquisizione di ulteriori 162 carri armati Abrams M1A1 SA, ovvero l’ultima versione del carro da battaglia statunitense.

Negli ultimi anni il governo del Marocco sembrava intenzionato ad acquistare tra i 200 e i 222 Abrams, ma il Pentagono aveva limitato questo numero a 150 M1A1 in surplus nelle forze armate statunitensi. Le prime consegne di questi carri armati sono iniziate nel giugno scorso, i quali si sono aggiunti anche alle 162 autobotti M1SA acquistate dalla stessa monarchia nord africana.

Se il Marocco dovesse accettare questa proposta si troverebbe con un numero elevato di Abrams, che andrebbero a fare da contraltare ai recenti T-90 acquistati dall’Algeria, rivale regionale di Rabat. Nello stesso tempo, però, i moderni Abrams manderebbero in pensione i vecchi M-60A ancora in forza alla Armée Royal marocchina.

Questo eventuale acquisto aumenterebbe ancora di più le ottime relazioni tra Stati Uniti e Marocco, non solo a livello di forze armate – che si sono addestrate varie volte in maniera congiunta – ma anche a livello politico.

La vendita si inserirebbe in un progetto ben più ampio di collaborazione tra i due stati, poiché gli Stati Uniti hanno venduto anche 3 CH-47D e 24 F-16 Block 52, anche nella versione da guerra elettronica.

Un ammodernamento delle forze armate marocchine che passa da Washington potrebbe far diventare il Marocco lo stato di riferimento per la stabilità del Maghreb.

(foto: U.S. DoD)

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