Breaking
Spendere di più non basta. Il primo “Rapporto sulla prontezza della difesa” e i cinque mattoni dell’Europa comune • Questa sera alle 21.00 “Dicembre 2008: la battaglia contro il Tevere” • RAF Fairford: quando l’allarme corre più delle prove • Russia, il bilancio della difesa 2027 aumenta del 27%: Mosca alza ancora la posta? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • Spendere di più non basta. Il primo “Rapporto sulla prontezza della difesa” e i cinque mattoni dell’Europa comune • Questa sera alle 21.00 “Dicembre 2008: la battaglia contro il Tevere” • RAF Fairford: quando l’allarme corre più delle prove • Russia, il bilancio della difesa 2027 aumenta del 27%: Mosca alza ancora la posta? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •
Industria

Rheinmetall Italia S.p.A. e Argotec lanciano in orbita il primo satellite per la sorveglianza della difesa aerea militare

Rheinmetall · · 3 min di lettura

Rheinmetall ha raggiunto una tappa decisiva nell’ambito della sua nuova partnership strategica con l’azienda spaziale italiana Argotec: il 1° ottobre 2026, il primo satellite sviluppato nell’ambito di questa collaborazione è stato lanciato con successo in orbita a bordo di un vettore SpaceX Falcon 9 dalla Vandenberg Space Force Base, in California, Stati Uniti.

Con questo lancio riuscito, il gruppo tecnologico con sede a Düsseldorf, operando attraverso la propria controllata Rheinmetall Italia S.p.A., avvia lo sviluppo mirato di una capacità indipendente, basata su satelliti, per la sicurezza nazionale e la consapevolezza situazionale militare, in stretto coordinamento con gli interlocutori istituzionali. Il successo del lancio segna una tappa importante nell’espansione delle attività di Rheinmetall nel dominio spaziale.

Focus sulla sorveglianza dello spazio aereo e sull’integrazione dei sistemi

Il programma satellitare, avviato il 1° ottobre 2026, si concentra sulla raccolta di informazioni di intelligence piuttosto che sulla mappatura convenzionale di oggetti al suolo. Il programma si concentra sulla generazione di informazioni piuttosto che sulla mappatura convenzionale di oggetti al suolo. I sensori del satellite in orbita identificano invece indicatori a terra di minacce aeree emergenti, fornendo un allarme precoce critico e dati essenziali per la difesa aerea. I dati situazionali e le immagini acquisiti saranno elaborati con il supporto dell’intelligenza artificiale per integrarsi senza soluzione di continuità nei sistemi nazionali di difesa e di difesa aerea, rendendoli direttamente disponibili ai clienti. Il sistema combina diversi livelli di capacità, quali osservazione dallo spazio, nodi terrestri e reti tattiche, che saranno gestiti attraverso un avanzato posto di Comando e Controllo, per rispondere alle esigenze di difesa e sicurezza di nuova generazione, consentendo missioni di superiorità informativa.

In Argotec, Rheinmetall ha trovato un partner industriale con una vasta esperienza maturata con la NASA e altri importanti programmi spaziali internazionali. Entrambi i partner stanno utilizzando il successo dell’attuale missione per validare le rispettive capacità tecniche in operazioni reali e successivamente svilupparle ulteriormente attraverso uno sviluppo congiunto graduale.

Elemento centrale di una futura costellazione satellitare

«Il successo del lancio del nostro primo satellite rappresenta una tappa fondamentale nel rafforzamento della sicurezza nazionale e delle capacità spaziali», afferma Armin Papperger, CEO di Rheinmetall AG. «L’integrazione dei dati provenienti dallo spazio nelle architetture di difesa esistenti è un passaggio cruciale per affrontare il mutato contesto di sicurezza. Questa cooperazione conferma la fiducia nella nostra competenza nell’integrazione tecnologica e fornisce un contributo vitale alla sovranità tecnologica e a una consapevolezza situazionale resiliente e interconnessa».

«Il successo del lancio di questo satellite rappresenta una tappa fondamentale nella costruzione delle infrastrutture spaziali di nuova generazione, progettate per esigenze operative e di difesa», ha dichiarato David Avino, CEO e fondatore di Argotec. «Insieme a Rheinmetall, stiamo trasformando la tecnologia spaziale in una preziosa risorsa operativa, scalabile, connessa e pronta a supportare scenari di difesa complessi. Questo è un passo importante verso una maggiore autonomia tecnologica, mentre trasformiamo i dati in informazioni quasi in tempo reale a supporto dei decisori».

Il programma, di medio-lungo termine, è strutturato secondo un approccio modulare. Il lancio completato pone le basi tecnologiche per la validazione della funzionalità operativa in orbita e per il consolidamento delle successive fasi di finanziamento.

A partire da questa capacità iniziale, è previsto che la componente spaziale si espanda progressivamente fino a diventare una più ampia costellazione satellitare. Un successivo lancio satellitare è già saldamente inserito nella roadmap del programma per il 2028.

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione