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Bosnia-Erzegovina: ricordato l’equipaggio del G-222 “Lyra 34”

Sul Monte Zec la cerimonia per i quattro aviatori italiani caduti nel 1992 durante una missione umanitaria delle Nazioni Unite.

stato maggiore aeronautica Aeronautica Militare · · 2 min di lettura

Sul Monte Zec, nei pressi di Fojnica, si è svolta la commemorazione dei quattro aviatori italiani dell’equipaggio del G-222 “Lyra 34”, abbattuto il 3 settembre 1992 mentre trasportava aiuti umanitari destinati alla popolazione civile di Sarajevo, allora sotto assedio.

Il velivolo dell’Aeronautica Militare, impegnato in una missione umanitaria sotto l’egida delle Nazioni Unite, fu colpito da due missili terra-aria durante la fase finale del volo. L’aereo esplose e precipitò sul Monte Zec. Nell’abbattimento persero la vita il maggiore pilota Marco Betti, il tenente pilota Marco Rigliaco, il maresciallo motorista Giuseppe Buttaglieri e il maresciallo elettromeccanico Giuliano Velardi, tutti insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

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Alla cerimonia hanno partecipato l’ambasciatrice d’Italia in Bosnia-Erzegovina, Sarah Eti Castellani, il comandante di EUFOR ALTHEA, generale di divisione Maurizio Fronda, il comandante della 46ª brigata aerea, generale di brigata aerea Luca Mazzini, l’addetto per la Difesa, colonnello Aurelio Costa, rappresentanti delle Forze Armate e delle istituzioni locali.

La deposizione di una corona presso il monumento dedicato all’equipaggio del “Lyra 34” ha concluso la commemorazione, che ogni anno riunisce rappresentanti italiani e bosniaci nel luogo dell’abbattimento.

La presenza militare italiana in Bosnia-Erzegovina prosegue oggi anche nell’ambito di EUFOR ALTHEA, missione dell’Unione Europea impegnata a sostegno delle autorità del Paese per il mantenimento di un ambiente sicuro e stabile.

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