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9 novembre 1971 – Gesso 4, tragedia della Meloria: memoria, dovere e sacrificio
Storia

9 novembre 1971 – Gesso 4, tragedia della Meloria: memoria, dovere e sacrificio

Claudio Verzola Claudio Verzola · · 4 min di lettura

Il 9 novembre 1971 resta una data segnata nella storia delle Forze Armate italiane. In quel giorno, nelle acque delle Secche della Meloria, a circa sette chilometri al largo di Livorno, si consumò il più grave incidente aereo che abbia mai colpito le forze armate italiane dopo la Seconda guerra mondiale.

Durante l’esercitazione NATO denominata “Cold Stream”, era previsto il decollo dall’aeroporto di Pisa-San Giusto di nove aerei militari Lockheed C-130 Hercules e di un Hawker Siddeley Andover della Royal Air Force, per effettuare un lancio di paracadutisti italiani sulla Sardegna. L’aereo C-130 matricola XV216 (“Gesso 4”) si inabissò all’alba con a bordo 6 militari britannici dell’equipaggio e 46 paracadutisti italiani della 6ª Compagnia “Grifi” del 1º Reggimento Paracadutisti “Folgore”.

Le condizioni operative erano complesse: volo a bassa quota per evitare radar, lancio notturno e tempistiche serrate. Un insieme di fattori che, alla fine, portarono alla tragedia. L’indagine successiva non riuscì a stabilire con certezza la causa scatenante: l’ipotesi più accreditata è che l’aereo volasse troppo basso e che, mentre tentava di riprendere quota, la coda abbia urtato la superficie del mare, provocando la disintegrazione del velivolo e l’inabissamento.

Le operazioni di ricerca e recupero furono lunghe e difficili: mare agitato, visibilità ridotta e scarse coordinate di riferimento resero arduo il lavoro della Marina Militare, dei paracadutisti incursori e delle forze dell’ordine. Fu solo il 15 novembre che un dragamine individuò il relitto a circa 50 metri di profondità. Durante le operazioni perse la vita anche il sergente maggiore paracadutista incursore Giannino Caria, decorato con la Medaglia d’Oro al Valore Civile, simbolo di dedizione e coraggio anche nella tragedia.

Serg. Magg. Giannino Caria

Medaglia d’oro al valor civile

sergente maggiore paracadutista Giannino Caria

Data del conferimento: 29/11/1971

motivazione:

“Con alto senso di generosa solidarietà e con ardimentoso slancio, chiedeva di partecipare volontariamente alle difficili operazioni di recupero delle salme dei propri commilitoni rimaste prigioniere, sul fondo del mare, nel relitto di un aereo, inabissatosi in tragiche circostanze. Malgrado la violenta avversità degli elementi naturali, non desisteva dall’effettuare ripetute, rischiose immersioni, fin quando restava vittima del proprio indomito valore, facendo olocausto della giovane vita e legando, così, il suo destino a quello dei commilitoni caduti. Nobile esempio di completa dedizione al dovere e di sublime abnegazione. Largo della Meloria (Livorno), 18 novembre 1971.”

Oggi, il ricordo di quei 52 uomini, 46 italiani e 6 britannici, resta vivo e rappresenta per la Folgore e per tutte le Forze Armate italiane un monito: non solo per gli insegnamenti tattici e operativi, ma per il valore del servizio, dell’unione d’armi e della memoria. Monumenti, cerimonie e lapidi in tutta Italia ne mantengono viva la testimonianza.

Impegno e memoria

La memoria della Meloria non è solo un atto formale. Quel giorno segnò un punto di svolta nelle procedure operative dei reparti aviotrasportati. Le Forze Armate italiane approfondirono la sicurezza dei voli tattici a bassa quota e le tecniche di aviolancio notturno, migliorando coordinamento e addestramento.

Ogni anno, nella ricorrenza del 9 novembre, la Brigata Paracadutisti “Folgore” rende onore ai suoi caduti con cerimonie solenni. Il basco amaranto, simbolo di coraggio e appartenenza, si inchina al ricordo dei compagni scomparsi nelle acque della Meloria.

Quel sacrificio resta un ponte tra passato e futuro: un’eredità di valori che continua a vivere in chi oggi serve con lo stesso spirito di allora.

Grado Nome e Cognome Provenienza Note
Militari britannici
Flight LieutenantColin G. HarrisonPilota
Flying OfficerRick Swann-PriceCo-pilota
Flying OfficerMike FawcettNavigatore
Flight SergeantBrian D. KingMotorista
SergeantPaul FulfordDirettore di carico
SergeantRalph R. LeeDirettore di lancio
Militari italiani
SottotenentePietro Maria MagnaghiAbbiategrasso (MI)
SottotenenteErnesto BorghesanBreganze (VI)
Maresciallo CapoGiuseppe AugelloFoggia
Sergente MaggioreCarmine CelozziTorremaggiore (FG)
Caporal MaggioreClaudio Colombini
CaporaleMario BenericettiModigliana (FC)
CaporaleSilvano BolzoniBottrighe (RO)
CaporaleAntonio FiumaraNapoli
CaporaleGiuseppe IannìReggio Calabria
CaporalePaolo InterranteMilano
CaporaleSandro LicoriMirano (VE)
CaporaleFranco VantaggiatoRuffano (LE)
ParacadutistaLeonardo AngeliniRoma
ParacadutistaMichele CarasiBologna
ParacadutistaEttore CartaUrzulei (NU)
ParacadutistaArcangelo CiappellanoSavona
ParacadutistaAntonio D’AlessandroNocera Inferiore (SA)
ParacadutistaGiuseppe D’Alessandro
ParacadutistaDanilo Dal ZottoCardano al Campo (VA)
ParacadutistaFulvio Dall’AstaRapallo (GE)
ParacadutistaVincenzo De Marco
ParacadutistaUbaldo De MitriStrudà (LE)
ParacadutistaAngelo De Vito
ParacadutistaLuciano Dal LagoArcugnano (VI)
ParacadutistaGuglielmo Di Natale
ParacadutistaArturo DeianaTertenia (NU)
ParacadutistaPietro DessìCagliari
ParacadutistaPaolo DonnarummaAltavilla Irpina (AV)
ParacadutistaGiuseppe FacchettiCaravaggio (BG)
ParacadutistaMirco FerrariFerrara
ParacadutistaRenato FracassettiMornico al Serio (BG)
ParacadutistaCarlo FrassonMirano (VE)
ParacadutistaSalvatore Fumusa
ParacadutistaWilliam FurgeriSan Cesario sul Panaro (MO)
ParacadutistaRocco GiannattasioSolofra (AV)
ParacadutistaGiovanni GianniniNapoli
ParacadutistaAlberto GiglioliCopparo (FE)
ParacadutistaAndrea GinexMussomeli (CL)
ParacadutistaGiuseppe GuarnieriVertova (BG)
ParacadutistaBruno GuidorziBondeno (FE)
ParacadutistaRoberto LiuzziNapoli
ParacadutistaDaniele MatelliOneta (BG)
ParacadutistaRoberto MorgantiRoma
ParacadutistaElia QuartiVilla d’Almè (BG)
ParacadutistaSilvano SabatiniVenarotta (AP)
ParacadutistaLeonardo TorselloCasarano (LE)
Operazioni di recupero
Sergente MaggioreGiannino CariaMacomer (NU)Deceduto durante il recupero dei corpi

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