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Libano: donato un ecografo alla Croce Rossa di Tiro

stato maggiore difesa Stato Maggiore Difesa · · 2 min di lettura

​Un ecografo portatile è stato donato alla Croce Rossa di Tiro dai militari del contingente italiano che operano nell’ambito della missione Unifil, la forza di interposizione della Nazioni Unite nel Libano del Sud.

L’apparecchio consentirà ai medici impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus di effettuare accertamenti diagnostici direttamente a domicilio sul paziente, evitando possibili contagi da trasporto in ospedale. L’ecografo è utile anche per effettuare l’ecoFAST (acronimo per Focused Assessment with Sonography for Trauma), metodica utilizzata nella medicina d’urgenza, che consiste in uno screening eseguito sul paziente allettato attraverso l’utilizzo di ultrasuoni per la ricerca di sangue che si raccoglie intorno al cuore (tamponamento cardiaco) o agli organi addominali (emoperitoneo) dopo un trauma fisico.

La consegna dell’ecografo, a cui si aggiunge anche un’importante donazione di farmaci pediatrici, è stata effettuata dal reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) alla presenza della presidente della Croce Rossa di Tiro Mouzaiyan Siklawy Ajami che ha espresso sentimenti di riconoscenza nei confronti dei “caschi blu” italiani per il gesto di alto valore sociale nei confronti delle comunità locale.

L’assistenza alla popolazione libanese, insieme al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle forze armate locali, è uno dei principali compiti assegnati al contingente italiano di Unifil nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

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