Si è concluso il corso basico alpinistico del 3° reggimento artiglieria terrestre (da montagna), rivolto agli ufficiali, ai sottufficiali e ai volontari di nuova assegnazione. L’attività, della durata di quattro settimane, è stata organizzata e condotta dal reggimento, con l’obiettivo di sviluppare le competenze necessarie a operare in sicurezza in ambiente montano.
Il percorso addestrativo ha interessato prevalentemente le falesie del Friuli-Venezia Giulia, coinvolgendo diverse aree del territorio, tra cui Trieste, Gemona del Friuli, la Carnia e il Cividalese. La fase finale si è svolta tra San Candido e Cortina d’Ampezzo, dove tutto il personale ha affrontato itinerari ferrati di particolare valore storico e alpinistico, tra cui la ferrata del sottotenente Fusetti e la Strada degli Alpini, celebre via ferrata storica ricavata da una cengia militare della Prima Guerra Mondiale.
L’addestramento ha consentito ai partecipanti di consolidare le tecniche di progressione e movimento su terreno montano, acquisendo maggiore familiarità con le difficoltà e i rischi tipici di un ambiente complesso e impegnativo. Saper riconoscere le insidie del terreno, valutare le condizioni operative e applicare correttamente le procedure di sicurezza, rappresenta una capacità indispensabile per ogni militare delle Truppe Alpine dell’Esercito, a prescindere dal grado e dall’incarico ricoperto.
Accanto alla preparazione tecnica, l’attività ha offerto un’importante occasione di crescita individuale e collettiva. In montagna, ogni movimento richiede attenzione, disciplina e responsabilità, mentre il superamento delle difficoltà si fonda sulla fiducia reciproca e sulla consapevolezza di poter contare sui propri colleghi. È attraverso queste esperienze che si rafforzano la coesione, lo spirito di sacrificio e il senso di appartenenza, valori che trovano nell’addestramento quotidiano una concreta occasione di maturazione.


