Breaking
“Cultura della Difesa”: quando il Ministero sbaglia perfino l’ABC Sei VM90P alla Somalia: l’ultima missione del Camaleonte La NATO islamica? Riyadh, Ankara e Islamabad cambiano le regole Un altro generale rimosso in Europa: cosa sta succedendo ai vertici militari USA? Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” “Cultura della Difesa”: quando il Ministero sbaglia perfino l’ABC Sei VM90P alla Somalia: l’ultima missione del Camaleonte La NATO islamica? Riyadh, Ankara e Islamabad cambiano le regole Un altro generale rimosso in Europa: cosa sta succedendo ai vertici militari USA? Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore”
La Cina ha appena dimostrato di poter colpire l'America da sott'acqua
Mondo militare
Analisi

Pechino esce dall’ombra: primo lancio di un missile nucleare da sottomarino in acque internazionali

Claudio Verzola Claudio Verzola · · 6 min di lettura

Il 6 luglio 2026 un sottomarino lanciamissili nucleare della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione ha lanciato un missile balistico strategico...

Il 6 luglio 2026 un sottomarino lanciamissili nucleare della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione ha lanciato un missile balistico strategico con testata inerte verso le acque internazionali del Pacifico, centrando l’area di impatto designata. Il comunicato ufficiale della PLAN ricorre alla formula di rito, un’esercitazione di routine del programma addestrativo annuale, conforme al diritto internazionale e non diretta contro alcun Paese. La realtà è che di routine non c’è nulla: è la prima volta nella storia che la Cina lancia un SLBM in acque internazionali aperte, con una traiettoria full-range in luogo delle consuete traiettorie loft con ricaduta in territorio nazionale.

Sui dettagli tecnici Pechino tace, e le ricostruzioni open source divergono su punti sostanziali. Il segretario generale del Consiglio di sicurezza nazionale di Taipei, Joseph Wu, ha indicato un lancio dal Mar Cinese Meridionale con sorvolo del nord di Luzon e impatto a circa 300 chilometri a est di Tonga, identificando il missile come un JL-2, ipotesi coerente con la gittata osservata di oltre 7.200 chilometri. Le analisi dei NOTAM condotte da Jonathan McDowell suggeriscono invece una partenza dal Bohai, e gli avvisi ai naviganti diramati alla vigilia indicavano che Pechino aveva predisposto due opzioni di lancio, esercitandone poi una sola. I commentatori cinesi spingono la tesi del JL-3, presentato alla parata del settembre 2025, con gittata stimata attorno ai 10.000 chilometri, che consentirebbe di tenere a rischio il territorio continentale americano operando da acque costiere protette, secondo la logica del bastione. Quale che sia il vettore, il dato operativo non cambia: la Cina ha validato pubblicamente, in condizioni realistiche, l’intera catena del secondo colpo, dall’ordine autenticato trasmesso a un battello in immersione fino all’espulsione subacquea, all’accensione e al tracciamento della traiettoria intercontinentale.

Test SLBM cinese 6 luglio 2026 — Confronto traiettorie OSINT | Difesa Online
DIFESA ONLINE · ANALISI OSINT TEST SLBM PLAN — 6 LUG 2026

Un missile, tre ricostruzioni: le traiettorie a confronto

Pechino non ha dichiarato né il punto di lancio né il vettore. Le ricostruzioni open source divergono: attiva e disattiva le ipotesi per confrontarle sulla mappa.

IPOTESI A — TAIPEI

Fonte
Joseph Wu, Consiglio di sicurezza nazionale di Taiwan
Lancio
Mar Cinese Meridionale, al largo di Hong Kong e Macao
Rotta
Sorvolo del nord di Luzon (Filippine)
Impatto
~300 km a est di Tonga, oltre 7.200 km di volo
Vettore compatibile
JL-2 (gittata stimata 8.000–9.000 km)

IPOTESI B — McDOWELL

Fonte
Jonathan McDowell, ricostruzione da NOTAM
Lancio
Mar di Bohai, ore 04:01 UTC
Rotta
Verso sud-est, sorvolo a sud del Giappone
Impatto
~04:28 UTC, area 6°S 174°E
Vettore compatibile
JL-2 o JL-3 (gittata JL-3 stimata ~10.000 km)

AVVISI PREDISPOSTI

Fonte
Navigation warning e autorità idrografiche (via CSIS, Governo giapponese)
Corridoi
Due opzioni predisposte: dal Bohai sopra il Giappone e dal Mar Cinese Meridionale sopra le Filippine
Area detriti
A sud di Capo Shionomisaki, in parte nella ZEE giapponese
Nota
Non è chiaro perché sia stata esercitata una sola opzione
Nota metodologica: le tracce sono ricostruzioni indicative su archi di cerchio massimo tra i punti riportati dalle fonti, non traiettorie balistiche misurate. Pechino non ha confermato punto di lancio, vettore né punto di impatto. Fonti: USNI News, CSIS, PLAN, NSC Taiwan, J. McDowell, Japan Coast Guard. Basemap © OpenStreetMap contributors © CARTO. Elaborazione: Difesa Online.

È bene calibrare le conclusioni. Un singolo test non equivale alla deterrenza continua in mare, che è un regime di pattugliamento e non un evento. I rapporti del Pentagono attribuiscono da anni ai sei Type 094 pattugliamenti quasi continui, ma la novità del 6 luglio è la dimostrazione end-to-end resa deliberatamente visibile, tassello di un percorso che con i futuri Type 096, più silenziosi e con maggiore autonomia, punta a pattugliamenti deterrenti regolari e credibili. Dopo il test del DF-31B del settembre 2024 e le salve di ICBM da silo del dicembre successivo, Pechino sta rendendo pubblica, un pezzo alla volta, una triade completa.

La sequenza temporale è tutto fuorché casuale. Il lancio è avvenuto il primo giorno dell’esercitazione sino-russa Joint Sea-2026 a Qingdao, in pieno svolgimento della RIMPAC alle Hawaii, cui partecipa per la prima volta la Guardia Costiera filippina, a poche ore dal patto di mutua difesa tra Australia e Figi e alla vigilia del vertice NATO di Ankara. Il test è anche un atto comunicativo, calibrato per massimizzare l’effetto di segnalazione verso gli alleati del Pacifico e verso l’Alleanza riunita. Wellington ha denunciato l’impatto nella zona denuclearizzata del Trattato di Rarotonga, sebbene i protocolli firmati da Pechino nel 1987 vietino i test di ordigni esplosivi, non i lanci con testata inerte. Il quadro è aggravato dal vuoto negoziale: il New START è scaduto il 5 febbraio 2026 senza successore, nessun accordo limita le forze nucleari cinesi e la notifica del lancio, selettiva e tardiva, ha ignorato gli standard del Codice di Condotta dell’Aia.

L’implicazione strategica più profonda è il paradosso della stabilità-instabilità. Uno Stato dotato di un secondo colpo credibilmente sopravvivibile non diventa meno pericoloso, può diventare più audace sotto la soglia nucleare, perché se Pechino ritiene il proprio arsenale in grado di assorbire un primo colpo americano, si allentano i vincoli sulla coercizione convenzionale e ibrida nello Stretto di Taiwan e nel Mar Cinese Meridionale. Per AUKUS il test rafforza la logica della componente subacquea australiana in funzione antisommergibile. Per la NATO, che da Madrid in poi definisce la Cina una sfida sistemica, significa pianificare su un avversario nucleare navale ormai dimostrato, mentre l’Europa affida la propria deterrenza a due arsenali nazionali e alla condivisione delle B61-12. Il Pacifico è lontano, la traiettoria strategica no.

Ordine di battaglia SSBN comparato | Difesa Online
DIFESA ONLINE · DATI COMPARATI FORZE SSBN — LUGLIO 2026

La corsa sotto il pelo dell’acqua: gli SSBN a confronto

Sei potenze schierano sottomarini lanciamissili balistici. Seleziona la metrica per confrontare battelli in servizio, tubi lanciamissili complessivi e gittata massima dei vettori imbarcati.

STATI UNITI

Flotta
14 classe Ohio
Vettore
Trident II D5LE, 20 tubi per battello
Postura
CASD DAL 1960
Prossima generazione
12 classe Columbia, prima pattuglia attesa ~2031

RUSSIA

Flotta
~15 battelli: 8 Borei/Borei-A più ~7 Delta III/IV in dismissione
Vettore
RSM-56 Bulava / R-29RMU, 16 tubi per battello
Postura
PATTUGLIAMENTI REGOLARI
Prossima generazione
Fino a 10-12 Borei-A previsti; concept Arktur oltre il 2037

CINA

Flotta
6 Type 094/094A
Vettore
JL-2 / JL-3, 12 tubi per battello
Postura
QUASI CONTINUA (DoD)
Prossima generazione
Type 096 in sviluppo, firma acustica ridotta. Primo test SLBM full-range in acque internazionali: 6 lug 2026

FRANCIA

Flotta
4 classe Le Triomphant
Vettore
M51, 16 tubi per battello
Postura
CASD DAL 1972
Prossima generazione
SNLE 3G, primo battello atteso negli anni 2030

REGNO UNITO

Flotta
4 classe Vanguard
Vettore
Trident II D5, 16 tubi (8 missili operativi per battello)
Postura
CASD DAL 1969
Prossima generazione
4 classe Dreadnought in costruzione, primo atteso nei primi anni 2030

INDIA

Flotta
2 classe Arihant (Arihant, Arighat)
Vettore
K-15 (~750 km) / K-4 (~3.500 km), 4-8 tubi
Postura
DETERRENTE EMERGENTE
Prossima generazione
Aridhaman in allestimento, classe S5 in progetto
Nota metodologica: stime open source a luglio 2026 (FAS Nuclear Notebook, IISS Military Balance, DoD China Military Power Report, NTI). I numeri della flotta russa riflettono la transizione Borei/Delta in corso; le consistenze effettive in mare variano con i cicli di manutenzione. Gittate indicative dei vettori più recenti per ciascuna flotta. Elaborazione: Difesa Online.

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione