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Due portaerei statunitensi a ridosso dell’Iran: la Lincoln avvistata nel Golfo di Oman

redazione · · 2 min di lettura

Un’immagine acquisita il 10 luglio dal satellite europeo Sentinel-2 sembrerebbe mostrare la portaerei statunitense USS Abraham Lincoln (CVN-72) in navigazione verso nord nel Golfo di Oman.

L’unità è stata individuata alle coordinate 23.01659, 60.06869, al largo della costa orientale dell’Oman. La sagoma, lunga poco più di 300 metri secondo la misurazione effettuata sul portale Copernicus (immagine seguente), appare compatibile con quella di una portaerei classe Nimitz, anche se la risoluzione dell’immagine non consente da sola un’identificazione definitiva.

Nella scena satellitare non risultano immediatamente distinguibili le unità di scorta. I cacciatorpediniere del Carrier Strike Group potrebbero però trovarsi fuori dall’inquadratura, navigare a distanza tattica oppure confondersi con il mare a causa della risoluzione del sensore.

La presenza della Abraham Lincoln nell’area non è inattesa. Il più recente tracciamento pubblicato da USNI News collocava il suo gruppo da battaglia nel Mar Arabico, impegnato a sostegno dell’operazione Epic Fury.

Nella stessa regione opera anche il Carrier Strike Group della USS George H.W. Bush (CVN-77), confermando la concentrazione di due portaerei statunitensi nelle acque prossime all’Iran.

La posizione osservata collocherebbe tuttavia la Lincoln (foto) più vicina allo stretto di Hormuz e alla costa iraniana rispetto a una più prudente permanenza nel Mar Arabico centrale. Si tratterebbe quindi di un’esposizione crescente ai sistemi missilistici e ai droni iraniani, pur all’interno della protezione stratificata assicurata dalle unità di scorta e dagli assetti aerei imbarcati.

Il movimento non rappresenta necessariamente il preludio a una nuova operazione: gli attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani sono già ripresi nei giorni scorsi, mentre Teheran ha risposto colpendo installazioni militari americane negli Stati del Golfo.

La concentrazione delle due portaerei potrebbe dunque rispondere a tre esigenze contemporanee: sostenere le operazioni aeree, proteggere la navigazione commerciale e rafforzare il dispositivo necessario a imporre o estendere il blocco marittimo contro l’Iran. CENTCOM ha già comunicato di aver fermato e disabilitato unità mercantili dirette verso porti iraniani nell’ambito delle misure di blocco.

Resta un dato: Washington sta avvicinando una parte decisiva della propria potenza aeronavale a un’area nella quale le distanze riducono i tempi di reazione. Una scelta utile per colpire più rapidamente l’Iran, ma anche per consentire all’Iran di tentare di colpire più rapidamente le portaerei.

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