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Mare

Gli allievi Incursori entrano nella fase underwater

Iniziata una nuova e impegnativa fase del percorso addestrativo

Marina Militare · · 2 min di lettura

​Terminato lo stage formativo svolto presso Y-40 sotto la guida di Umberto Pelizzari, esperienza fondamentale per consolidare le basi tecniche e mentali necessarie ad affrontare il delicato ingresso nell’ambiente subacqueo, gli allievi Incursori hanno immediatamente intrapreso una nuova e impegnativa fase del loro percorso addestrativo.

A pochi giorni dalla conclusione dello stage, il corso si è infatti trasferito in Sardegna, presso l’Arcipelago di La Maddalena, luogo simbolico e altamente rappresentativo per iniziare a vivere quello che da sempre costituisce l’ambiente operativo peculiare dell’Incursore di Marina: la dimensione subacquea.

In questo scenario unico, caratterizzato da acque cristalline ma anche da condizioni ambientali capaci di mettere costantemente alla prova uomini e materiali, gli Allievi hanno affrontato giornate intense, scandite da un programma addestrativo serrato e progressivamente crescente in complessità.

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Condizionamento fisico, attività in acqua, nuoto pinnato e prime sessioni di nuoto a quota costante hanno rappresentato i cardini di questa fase iniziale, permettendo agli allievi di iniziare a sviluppare confidenza con distanze, tempi, fatica e gestione dello stress, elementi imprescindibili per chi ambisce a operare nel contesto della subacquea offensiva ad alto profilo operativo.

Durante questa fase, gli allievi hanno inoltre iniziato ad approcciare l’ambiente costiero e roccioso, sperimentando discese in parete e ulteriori attività propedeutiche che contribuiranno a costruire quel bagaglio tecnico e caratteriale indispensabile per proseguire nel percorso.

Ogni giorno rappresenta un passo avanti.

Ogni prova superata è un tassello in più verso un obiettivo ambizioso: il conseguimento del Basco Verde, simbolo di appartenenza, sacrificio e dedizione, che consacra l’Incursore della Marina Militare.

Il cammino è ancora lungo. Ma il mare, da sempre, seleziona chi è davvero pronto a raccogliere la sfida.

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