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A Genova la 97^adunata nazionale degli alpini

Tre giornate di memoria, servizio e partecipazione popolare per la 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, conclusa con il passaggio della “stecca” a Brescia

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 4 min di lettura
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Si è conclusa domenica a Genova, alla presenza del comandante delle Forze Operative Terrestri, generale di corpo d’armata Lorenzo D’Addario, la 97ª adunata nazionale degli alpini, che ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di alpini e visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero.

L’adunata nazionale degli alpini rappresenta da sempre un momento di incontro tra alpini in servizio e in congedo, uniti da valori condivisi che continuano a tramandarsi ben oltre il periodo trascorso in uniforme. Spirito di servizio, solidarietà, senso del dovere, vicinanza alle comunità e amore per il Paese costituiscono infatti un patrimonio umano che accomuna generazioni di alpini e che continua a esprimersi quotidianamente, sia nell’attività svolta dai militari delle truppe alpine dell’Esercito, sia nell’impegno degli alpini in congedo nel volontariato e al servizio della collettività.

Nel corso della manifestazione, il comandante delle truppe alpine, generale di divisione Alberto Vezzoli, ha sottolineato come l’adunata rappresenti non solo un momento di incontro tra alpini in servizio e in congedo, ma anche un’occasione per testimoniare i valori di solidarietà, spirito di servizio e vicinanza alle comunità che da sempre caratterizzano gli alpini. Valori che continuano a tradursi quotidianamente nell’impegno concreto delle truppe alpine dell’Esercito, presenti in Italia e all’estero nelle attività addestrative, operative e di supporto alla popolazione, operando con professionalità, discrezione e senso del dovere al servizio del Paese.

La manifestazione si è aperta venerdì 8 maggio con l’alzabandiera in piazza De Ferrari, alla presenza del Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini, dei vessilli associativi e dei gonfaloni delle istituzioni locali, tra cui quello della Città di Genova, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nella stessa giornata è stata inaugurata, ai Giardini Brignole, la “Cittadella degli Alpini”, area espositiva realizzata dalle truppe alpine dell’Esercito in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini per illustrare capacità operative, storia, tecnologie e attività della specialità. La cittadella ha ospitato aree dedicate alle peculiari capacità delle truppe alpine di operare in ambiente montano e in condizioni climatiche sfidanti, oggi sviluppate anche per operare in ambiente artico e subartico nell’ambito della cooperazione euro-atlantica. Ampio spazio è stato inoltre dedicato al supporto alla popolazione in caso di calamità naturali, al soccorso in ambiente montano, alla bonifica di ordigni residuati bellici, nonché alla storia, alle tradizioni e ai valori che da oltre 150 anni contraddistinguono gli alpini.

Nel pomeriggio, al Porto Antico, la Bandiera di Guerra del 2° reggimento alpini è scesa dal veliero scuola della Marina Militare “Amerigo Vespucci” e ha poi sfilato fino a piazza De Ferrari insieme al Labaro dell’ANA, ai gonfaloni e ai vessilli della Sezione ANA di Genova.

Il programma è proseguito sabato 9 maggio con gli incontri con le sezioni estere dell’ANA e le delegazioni della Federazione Internazionale dei Soldati di Montagna, provenienti da diversi Paesi, ospitati presso Palazzo Ducale, oltre a numerosi eventi musicali con le fanfare militari delle brigate alpine “Julia” e “Taurinense”.

La manifestazione si è quindi conclusa con la tradizionale sfilata finale, che ha visto migliaia di penne nere attraversare le vie del centro cittadino accolte dalla partecipazione e dall’affetto della popolazione genovese. In testa allo sfilamento la fanfara della brigata alpina “Taurinense”, la Bandiera di Guerra del 2° reggimento alpini, seguita da due compagnie del 2° reggimento alpini, da una compagnia del Centro Addestramento Alpino di Aosta e da un plotone di marescialli provenienti dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito, destinati alle truppe alpine e frequentatori del corso tecnico-applicativo di specialità presso il Centro Addestramento Alpino.

L’Adunata ha salutato Genova con il tradizionale passaggio della “stecca”, simbolo del passaggio di consegne alla città di Brescia, che ospiterà la successiva edizione dell’adunata nazionale degli alpini, al termine di tre giornate vissute nel segno dei valori alpini, dello spirito di servizio e del profondo legame con il Paese.

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