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Addestramento e valori per l’85° reggimento addestramento volontari

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Si è conclusa, presso l’ex base militare “Hawk-10” di Povegliano Veronese un’importante attività addestrativa continuativa che ha visto protagonisti i volontari in ferma iniziale (VFI) del 3° blocco 2025 effettivi all’85° reggimento addestramento volontari “Verona”.

L’esercitazione, sviluppata sull’arco di tre intere giornate, ha rappresentato un momento cruciale nel percorso formativo dei soldati, chiamati a operare in un contesto di crescente complessità e realismo. Per settantadue ore ininterrotte, comprese le fasi notturne, gli allievi hanno vissuto la realtà del campo, consolidando il passaggio dalla teoria alla pratica sul terreno.

L’attività si è concentrata sull’addestramento individuale al combattimento e sulla realizzazione di lavori sul campo di battaglia, pilastri fondamentali della preparazione di ogni soldato. Sotto la guida degli istruttori, i VFI hanno applicato le tecniche di movimento, lo sfruttamento del terreno, il mascheramento e la difesa di posizioni, e la gestione delle procedure di sicurezza in differenti scenari.

La scelta della ex base “Hawk-10” ha permesso di operare in un ambiente ideale per la simulazione di operazioni difensive, mettendo alla prova la resistenza fisica e mentale dei frequentatori in condizioni d’impiego prolungato.
A rendere l’evento di eccezionale valore formativo ed emotivo è stata la partecipazione del graduato capo Stefano La Mattina, Medaglia d’Oro al Valor dell’Esercito, e del sergente Luca Carpentiero, Medaglia d’Argento al Valor dell’Esercito, entrambi decorati per l’eroismo dimostrato nel corso di eventi accaduti in Afghanistan. La loro presenza tra i giovani volontari è stata professionalmente stimolante, e ha rappresentato un esempio vivente dei valori di coraggio, abnegazione e spirito di servizio che animano la Forza Armata.

Confrontarsi con Soldati che hanno saputo onorare la propria uniforme in situazioni di estremo pericolo ha offerto agli allievi una prospettiva autentica sulla missione di chi serve la Patria in armi, trasformando l’addestramento tecnico in una profonda lezione di vita e di etica militare.

Questa attività continuativa conferma l’impegno costante dell’Esercito nella formazione garantendo standard addestrativi d’eccellenza in linea con le moderne esigenze operative. L’investimento sulle nuove generazioni di VFI, supportato dall’esperienza e dalla preparazione di personale qualificato, assicura che il patrimonio di valori e competenze dell’Istituzione sia tramandato con costanza ed efficacia. Queste opportunità addestrative rappresentano per i volontari non solo un bagaglio esperienziale tecnico, ma la conferma della propria scelta consapevole di servire il Paese con disciplina e onore.

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