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Il 5° reggimento alpini conclude l’impiego nell’ambito delle “Forward Land Forces” della NATO

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Si è concluso con il rientro alla sede di Vipiteno l’impiego in Ungheria del 5° reggimento alpini, dove il contingente ha operato nell’ambito delle “Forward Land Forces” della NATO. Il reparto è stato schierato a Veszprém insieme ad altri assetti della brigata alpina “Julia”.

Per il 5° alpini si è trattato della seconda missione in Ungheria nell’arco di un anno: il reggimento era infatti già rientrato da un precedente turno operativo nel febbraio 2025, dopo sei mesi di impiego. Il dato conferma la continuità dell’impegno e il livello di fiducia accordato al reparto nelle attività dell’Alleanza sul fianco orientale.

La missione “Forward Land Forces” mira a dimostrare la capacità e la determinazione della NATO di rispondere in modo solido alle minacce esterne lungo il confine orientale dell’Alleanza, rafforzando la propria postura di deterrenza e difesa.
Il semestre si è sviluppato in due fasi addestrative.

La prima, cuore dell’operazione, ha consolidato le capacità di condurre attività tattiche difensive complesse ed è culminata con l’esercitazione “Brave Warrior”, svolta nel novembre 2025. In quell’occasione il contingente italiano ha operato quale parte integrante del dispositivo multinazionale a guida ungherese, contribuendo al raggiungimento della piena capacità operativa.

La seconda fase ha consentito di affinare competenze specifiche, tra cui il combattimento in ambiente urbano e la risposta a minacce complesse e reattive, caratterizzate anche dall’impiego di sistemi tecnologicamente avanzati. Le attività si sono svolte in condizioni ambientali impegnative, con un’intensa programmazione addestrativa finalizzata a incrementare resistenza, coesione e interoperabilità con le forze alleate.

L’impiego del reparto si inserisce nel contributo dell’Italia alle attività di deterrenza e difesa dell’Alleanza sul fianco orientale.

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