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Giuramento Solenne dei 360 volontari in ferma iniziale della Marina Militare

Marina Militare · · 3 min di lettura

Venerdì 13 febbraio 2026, la Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto è stata teatro di uno dei momenti più solenni e significativi nella vita di un giovane militare: il Giuramento di Fedeltà alla Repubblica Italiana. 

Protagonisti della cerimonia, 360 volontari in ferma iniziale, provenienti da ogni angolo d’Italia, che al termine di un percorso formativo di 8 (otto) settimane, intenso e ricco di sfide, hanno pronunciato con orgoglio e commozione il loro “Lo giuro”.

Davanti alle autorità militari e civili, ma soprattutto davanti ai propri familiari e amici, questi giovani hanno vissuto una giornata che resterà per sempre incisa nella loro memoria. È stato il coronamento di un periodo di crescita profonda, fatto di impegno, disciplina, spirito di squadra e senso del dovere. Valori che la Marina Militare trasmette sin dai primi giorni e che accompagneranno ogni singolo marinaio nel suo cammino, a bordo delle unità navali o nei diversi ambiti e contesti operativi della Forza Armata. Ma questa giornata, così solenne e gioiosa, è stata anche segnata da un momento di raccoglimento e memoria. In mezzo a quei 360 giovani cuori, uno batteva simbolicamente con loro: quello di Andrea Liddi, comune di 2ª Classe, che ha perso prematuramente la vita nei primi giorni di gennaio. Andrea era uno di loro. Era entrato in Marina con il sorriso, con la passione e la voglia di costruirsi un futuro in divisa, sognando di diventare un domani anche un sottufficiale della Marina Militare.

Durante la cerimonia, il suo nome è riecheggiato nei pensieri e nei cuori di tutti, compagni, istruttori e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Il suo ricordo, fatto di entusiasmo, gentilezza e forza d’animo, è diventato simbolo dell’unione e dello spirito di corpo che legherà per sempre tutti i suoi compagni di corso, che hanno idealmente giurato anche per lui. E da oggi, tutti loro sentono di avere un angelo custode che li accompagnerà sempre nel loro cammino, nelle scelte e nelle difficoltà, ma anche nei successi che la vita militare e personale saprà riservare.

Così si è rivolto ai volontari il comandante dell’Istituto, capitano di vascello Giorgio Gentile, prima di pronunciare la formula del Giuramento: “Concludo rivolgendo il mio commosso pensiero ad Andrea, vostro compagno di corso, che oggi sarebbe stato pronto a costruirsi un futuro in Marina giurando  fedeltà alla nostra amata Nazione.

Adesso nel momento più solenne del vostro cammino quando pronuncerete il vostro ‘Lo Giuro’  lasciate che la vostra voce porti anche la sua. Ricordatelo con orgoglio, con fierezza, con il cuore di chi non dimentica chi avrebbe dovuto essere qui, accanto a voi. Vento in poppa Marinai e benvenuti tra le fila della grande Marina Militare”.

Il Giuramento del 13 febbraio non è stato, quindi, solo un atto formale: è stata una promessa. Una promessa di lealtà, coraggio, dedizione al servizio del Paese. È stato l’inizio di una nuova rotta fatta di impegno, sacrificio, ma anche di orgoglio e appartenenza. A questi 360 giovani marinai va l’augurio più sincero: che il vento della passione continui a gonfiare le vele dei vostri sogni, e che il ricordo di chi è partito troppo presto vi dia sempre forza e direzione.

Buon vento, ragazzi.

Andrea, sempre con noi!

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