Dal 3 al 7 novembre, presso l’aeroporto militare “Arturo Ferrarin” di Guidonia, sede del 60° stormo dell’Aeronautica Militare, si sono svolte le prove sperimentali finalizzate alla certificazione e alla qualifica dell’UH-139D quale elicottero adatto all’aviolancio di paracadutisti con tecnica di caduta libera (TCL), in favore dell’Arma dei Carabinieri.
L’attività si inserisce in uno scenario di più ampio respiro, nel quale le articolazioni della divisione aerea di sperimentazione aeronautica e spaziale, in particolare del gruppo tecnico e del 311° gruppo volo del reparto sperimentale di volo, forniscono il loro specifico contributo, in termini di sperimentazione, sviluppo, integrazione e validazione dei nuovi sistemi d’arma o di quelli sottoposti a modifica, alla direzione degli armamenti aeronautici e per l’aeronavigabilità per la certificazione e la qualifica.
L’UH-139D dell’Arma dei Carabinieri sarà il primo elicottero della linea AW-139 a ottenere la certificazione di aviolancio TCL e questo rappresenta un importante traguardo per il mantenimento delle capacità operative dell’Arma dei Carabinieri.
Le attività di testing, condotte dal reparto sperimentale di volo, hanno favorito una sinergia interforze, con il coinvolgimento dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, attraverso la partecipazione di molteplici comandi ed enti come il 60° stormo di Guidonia, che ha fornito il supporto logistico, la brigata paracadutisti Folgore di Pisa con il personale tecnico dell’ufficio esperienze e studi, e il comando generale dell’Arma dei Carabinieri di Roma con i dipendenti reparti del raggruppamento aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare, il 1° reggimento paracadutisti Tuscania e il gruppo d’intervento speciale di Livorno.
Il carattere joint delle prove ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale e umana per tutti i militari coinvolti, oltre che un momento di confronto tecnico-operativo tra le tre Forze Armate, nell’ottica di un miglioramento continuo delle rispettive capacità.
Il reparto sperimentale di volo è uno dei sei reparti che dipendono dalla divisione aerea di sperimentazione aeronautica e spaziale e ha il compito di supportare i reparti operativi dell’Aeronautica Militare attraverso la sperimentazione, lo sviluppo, l’integrazione e la validazione dei nuovi sistemi d’arma o di quelli sottoposti a modifica. In risposta al mutare del contesto geopolitico, sociale ed economico, il reparto ha dato un significativo impulso alle attività a supporto dei reparti operativi, attraverso la certificazione tecnica operativa che consente la rapida e autonoma implementazione di soluzioni tecnologiche in grado di soddisfare nuove esigenze nei teatri ostili.
La divisione aerea di sperimentazione aeronautica e spaziale riunisce sotto un unico comando tutti gli enti di studio e sperimentazione dell’Aeronautica Militare. La divisione rappresenta il principale ente di consulenza della Forza Armata e dell’amministrazione difesa per le prove in volo dei velivoli e dei sistemi d’arma, l’analisi e la valutazione chimico-fisica dei materiali strutturali e di consumo, l’addestramento e la sperimentazione nel settore della medicina aerospaziale, la gestione del software operativo e la verifica operativa dei sistemi d’arma.
La stessa divisione fornisce inoltre supporto tecnico-logistico e operativo agli enti dell’Aeronautica Militare e di altre Forze Armate e corpi armati dello Stato che insistono sul sedime e gestisce, attraverso l’Air Terminal Operation Center, i voli destinati alle operazioni fuori dai confini nazionali. L’aeroporto di Pratica di Mare è oggi la prima base aerea militare italiana per traffico e movimenti di velivoli ed è anche unico punto di ingresso sanitario militare nazionale.
