Breaking
Il ritorno della Machtpolitik • Starshield e il limite dei 160 km/h: quanto vale la nostra sovranità tecnologica? • Francia in rivolta: la crisi di Macron tra disordini, debito e rischio di contagio europeo • La “cintura di fortezze” di Kramatorsk e Sloviansk: l’ultimo baluardo della difesa ucraina? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • Il ritorno della Machtpolitik • Starshield e il limite dei 160 km/h: quanto vale la nostra sovranità tecnologica? • Francia in rivolta: la crisi di Macron tra disordini, debito e rischio di contagio europeo • La “cintura di fortezze” di Kramatorsk e Sloviansk: l’ultimo baluardo della difesa ucraina? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •
Terra

Consegna del brevetto e del basco amaranto ai volontari in ferma iniziale

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Alla presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, si è svolta, presso il centro addestramento paracadutismo di Pisa, la cerimonia di consegna del brevetto di paracadutista militare e del basco amaranto per 220 neo paracadutisti, dei quali 217 sono volontari in ferma iniziale (VFI).

Il percorso formativo svolto al Capar rappresenta il pilastro iniziale nella formazione di ogni paracadutista e si incentra sulla preparazione professionale e psico-fisica attraverso un addestramento individuale mirato a sviluppare le capacità richieste per ogni appartenente alle aviotruppe, tra le quali quella di saper operare in condizioni di isolamento, percorrendo lunghe distanze con equipaggiamento e armamento individuale, in qualsiasi condizione climatica.

Grazie alla formazione di specialità, i nuovi baschi amaranto iniziano ad apprendere le tecniche, tattiche e procedure (TTP) tipiche delle unità paracadutisti, sono facilmente integrabili nelle unità di successiva assegnazione e possono essere impiegati da subito nelle attività addestrative e operative dei reparti, proseguendo, al tempo stesso, il proprio percorso di crescita professionale.

Nel corso del suo intervento, il generale di corpo d’armata Carmine Masiello, rivolgendosi ai nuovi paracadutisti, ha detto: “Questo basco è il vostro cuore, i vostri muscoli e la vostra regola di vita: nei paracadutisti c’è sempre spazio per gli altri prima che per noi stessi. Folgore!”.

Il corso di addestramento tecnico all’aviolancio con paracadute ad apertura automatica e l’esecuzione di cinque aviolanci, a conclusione dell’iter formativo svolto al Capar, sancisce il conseguimento del brevetto di paracadutista militare e, dunque, il diritto di indossare l’ambito basco amaranto.

La brigata paracadutisti “Folgore” è tra gli strumenti a disposizione dell’Esercito per assicurare la capacità di risposta e intervento immediato della Difesa a situazioni di crisi ed emergenza, che richiedono di proiettare, in tempi ridotti, importanti dispositivi in grado di operare in tutti gli ambiti di confronto.

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione