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NATO Baltic Air Policing
Missioni

Estonia: l’Italia assume il comando della missione NATO Baltic Air Policing

stato maggiore aeronautica Aeronautica Militare · · 2 min di lettura

Si è svolta venerdì 1° agosto presso la base aerea di Ämari, in Estonia, la cerimonia che ha sancito il passaggio di responsabilità tra la Portuguese Air Force e la task force air dell’aeronautica militare nell’ambito della NATO enhanced Air Policing (eAP), dando ufficialmente avvio all’operazione Baltic Eagle III a tutela dello spazio aereo dei Paesi baltici per i prossimi quattro mesi.

“L’assunzione da parte dell’Italia del comando della missione NATO Baltic Air Policing conferma l’impegno strategico della difesa per la sicurezza collettiva sul fianco orientale dell’Alleanza, un contributo concreto alla deterrenza e alla difesa dei confini euro-atlantici. L’avvio dell’operazione Baltic Eagle III è l’ennesimo segno della professionalità e dell’affidabilità che le nostre Forze Armate continuano a dimostrare all’interno della NATO. Alle donne e agli uomini dell’aeronautica militare schierati ad Ämari va il mio augurio di buon lavoro”, ha dichiarato il ministro della difesa, Guido Crosetto.

La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante operativo di vertice interforze (COVI), generale di corpo d’armata Giovanni Maria Iannucci, che ha sottolineato il valore dell’operazione e l’importanza della cooperazione tra i Paesi alleati.

Con l’avvio dell’operazione Baltic Eagle III, la task force air dell’aeronautica militare, con velivoli F-35 e personale altamente specializzato, assume la responsabilità della sorveglianza dello spazio aereo baltico. Si tratta della terza partecipazione italiana alla missione in Estonia, dopo quelle del 2018 e del 2021.

La task force air – 32nd wing sarà responsabile delle operazioni di pattugliamento e intercettazione aerea sotto il coordinamento del Combined Air Operations Centre (CAOC) di Uedem, in Germania.

L’Italia conferma il proprio ruolo centrale nella difesa collettiva e nella strategia di deterrenza lungo il fianco orientale, in un contesto internazionale caratterizzato da rinnovate tensioni e crescente attenzione alla sicurezza nell’area baltica.

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