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Industria

Anduril e Rheinmetall collaborano per progettare e produrre Barracuda, Fury e motori a razzo a propellente solido per la difesa europea

Rheinmetall · · 3 min di lettura

Rheinmetall e Anduril Industries hanno annunciato una partnership strategica per co-sviluppare e fornire una suite di sistemi autonomi definiti dal software, con l’obiettivo di estendere la disponibilità di capacità autonome per le missioni.

La collaborazione inizierà con lo sviluppo di tre capacità già collaudate – ma è destinata ad ampliarsi nel tempo con l’integrazione di ulteriori tecnologie di nuova generazione:

  • L’integrazione di una variante europea del Barracuda di Anduril, parte della famiglia di velivoli autonomi a basso costo e prodotti in serie, nel framework di sovranità digitale di Rheinmetall (“Battlesuite”).
  • L’inclusione di una variante europea del Fury di Anduril, un velivolo autonomo ad alte prestazioni e multiruolo di classe 5 (Group 5 AAV), all’interno del framework di sovranità digitale di Rheinmetall (“Battlesuite”).
  • L’esplorazione di opportunità per l’uso europeo di motori a razzo a propellente solido sfruttando i nuovi approcci produttivi sviluppati da Anduril.

Questi sistemi saranno co-sviluppati e prodotti congiuntamente dalle due aziende, integrando fornitori sovrani e partner industriali distribuiti in tutta Europa.

“Si tratta di un modello diverso di collaborazione nel settore della difesa, fondato sulla produzione condivisa, la rilevanza operativa e il rispetto reciproco della sovranità,” ha dichiarato Brian Schimpf, CEO di Anduril Industries.
“Insieme a Rheinmetall, stiamo realizzando sistemi che possono essere prodotti rapidamente, distribuiti su vasta scala e adattati all’evoluzione delle missioni NATO.”

“Rheinmetall è da sempre sinonimo di affidabilità, scala e profondità strategica nella produzione per la difesa,” ha affermato Armin Papperger, CEO di Rheinmetall.
“Integrando le soluzioni di Anduril nell’apparato produttivo europeo di Rheinmetall e nel nostro framework di sovranità digitale, stiamo costruendo su queste basi per introdurre in servizio nuove capacità autonome: rapide da produrre, modulari e in linea con le esigenze in evoluzione della NATO.”

Costruito in Europa, per l’Europa

Questa partnership rappresenta un investimento condiviso di lungo periodo nel co-sviluppo di sistemi facilmente dispiegabili e personalizzati per le esigenze specifiche di ciascun mercato regionale europeo. Riflette una filosofia del “costruito con, non per”, che dà priorità alla sovranità europea, al controllo locale, alla trasparenza e all’adattabilità, rispetto alla dipendenza o al vincolo tecnologico.

  • L’integrazione dei modelli Barracuda e Barracuda-M nei sistemi Rheinmetall fornirà alle forze armate europee un velivolo autonomo aereo conveniente e progettato per una produzione su scala iper-industriale. Il suo design modulare supporta un’ampia gamma di carichi utili e modalità di puntamento, rendendolo una soluzione flessibile per le esigenze specifiche delle forze europee.
  • L’inclusione del Fury – velivolo autonomo concepito per operare in team misti uomo-macchina – all’interno dell’ecosistema Rheinmetall consente a ciascun Paese di configurare autonomamente i propri sistemi di comando e controllo e i vincoli operativi. Fury è progettato per offrire prestazioni da caccia avanzato, con la flessibilità necessaria per integrare una varietà di sensori e carichi utili in base alle esigenze di missione.
  • L’iniziativa sui motori a razzo a propellente solido potrebbe garantire l’accesso europeo a una linea affidabile di sistemi propulsivi, offrendo ridondanza industriale e capacità di fornitura su larga scala, soprattutto in presenza di fonti interne ancora insufficienti.

Un approccio condiviso alla difesa industriale

La partnership si basa su precedenti collaborazioni tra le due aziende, tra cui lo sviluppo di una soluzione stratificata di contrasto ai droni (UAS) e la partecipazione congiunta al programma OMFV (Optionally Manned Fighting Vehicle) dell’U.S. Army. Invece di adottare lenti processi di sviluppo proprietari che vincolano i clienti a un unico fornitore, questa collaborazione abbraccia velocità, modularità e co-sviluppo. È un modello che consente agli alleati di plasmare e far evolvere le proprie capacità all’interno di un quadro condiviso e allineato alla NATO.

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