Il Rapporto Marina Militare 2024 dipinge un quadro complesso e sfidante per la Marina italiana, impegnata in uno scenario geopolitico segnato da conflitti, competizione strategica e minacce emergenti. Con oltre 8.000 km di coste e una vocazione marittima intrinseca, l’Italia si conferma al centro del Mediterraneo allargato, proiettandosi sempre più su scala globale.
Tra i risultati più rilevanti del 2024 spicca l’ingresso della portaerei Nave Trieste, nuova colonna portante della capacità di proiezione italiana, e la piena operatività del carrier strike group con F-35B, un risultato che ci colloca accanto a Stati Uniti e Regno Unito nel ristrettissimo club NATO di chi possiede questa capacità avanzata.
Il Rapporto sottolinea anche il ruolo cruciale della Marina nel proteggere le infrastrutture critiche sottomarine, sviluppando la rete integrata del critical underwater infrastructure security center e collaborando con attori industriali come Saipem, ENI e TIM Sparkle. Sul fronte tecnologico, il naval innovation compass guida lo sviluppo di nuove armi, sensori e capacità digitali, guardando all’integrazione di sistemi unmanned e all’intelligenza artificiale.
Le attività operative hanno toccato tutti i quadranti globali: dall’Indo-Pacifico (con il Cavour e il Montecuccoli) all’Artico (con Nave Alliance), dal Mar Rosso (dove sono stati fronteggiati attacchi Houthi) all’Atlantico e al Golfo di Guinea. Solo nel Mediterraneo, le tensioni con la flotta russa hanno richiesto una costante presenza e prontezza.
Sul piano umano, il 2024 ha visto un incremento di 500 unità nel personale, l’avvio di piani per migliorare benessere, alloggi e formazione, e l’introduzione di nuovi strumenti digitali per velocizzare i processi interni. Particolare attenzione è stata data al miglioramento delle basi navali – con un investimento da quasi 2 miliardi entro il 2037 – e al rafforzamento del benessere organizzativo.
Infine, il Rapporto riafferma la centralità dei valori marinari: onore, disciplina, coraggio, appartenenza, resilienza. Perché essere marinaio, come recita il testo, significa far parte di una grande storia, di una comunità che guarda sempre oltre l’orizzonte, unita per la sicurezza e la prosperità dell’Italia.
