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Scuola Sottufficiali dell’Esercito
Interforze

Giuramento congiunto degli allievi marescialli dell’Esercito e dell’Aeronautica

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 4 min di lettura
MBDA Stratus

Si è svolta presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito la cerimonia di giuramento congiunto degli allievi marescialli del 27° corso dell’Esercito Italiano e dell’omologo corso dell’Aeronautica Militare.​
L’evento è stato presieduto dal ministro della Difesa Guido Crosetto, alla presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, del capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Luca Goretti, e di numerose autorità militari, civili e religiose.​

Durante la cerimonia hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana e alle sue Istituzioni 132 allievi marescialli del corso “Volontà” della Scuola Sottufficiali dell’Esercito e 296 allievi marescialli del corso “Izar II” della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare.​

La cerimonia è iniziata con l’ingresso del Gonfalone della città di Viterbo e della Provincia di Viterbo, seguito dai Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dalle Bandiere dei due Istituti di formazione. Successivamente, il comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, generale di divisione Maurizio Taffuri, e il comandante della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare, colonnello Gianluca Spina, hanno pronunciato la formula del giuramento.​

L’importanza del momento è stata sottolineata dal “Lo giuro” gridato all’unisono da parte degli allievi marescialli ed è stata suggellata dal sorvolo di una formazione di elicotteri TH-500 e HH-139 dell’Aeronautica Militare, accompagnato da una salva tricolore di artiglieria.​

Il ministro della Difesa, onorevole Guido Crosetto nel suo intervento ha detto “Sono qui per voi, per onorare la vostra scelta. Davanti alle vostre famiglie, che provano un orgoglio immenso, ma anche un velo di malinconia: è naturale, quando si vede un figlio diventare grande. Oggi, però, per i genitori c’è un motivo in più per essere orgogliosi: i vostri figli e le vostre figlie hanno giurato di proteggere tutti noi. In un tempo in cui tutto sembra incerto, hanno promesso fedeltà ai valori su cui si basano le Forze Armate, che non cambiano con il tempo, semplici da pronunciare ma difficili da vivere. Valori che voi avete scelto di custodire e onorare. Dovete ora avere la forza di distinguere tra il bene e il male, tra ciò che è giusto e ciò che non lo è. Non sono qui solo per passare in rassegna e guardavi con rispetto, ma per ringraziarvi a nome delle Istituzioni e per darvi il benvenuto nella grande famiglia della Difesa. A voi affidiamo il futuro del Paese”.​

“Allievi del 27° corso “Volontà, a breve diventerete comandanti di plotone: abbiate sempre il coraggio di assumere decisioni, siate proattivi, abbiate iniziativa, pensate fuori dagli schemi, curate nel dettaglio l’addestramento, date l’esempio, siate soldati!”, ha affermato il gen.d. Taffuri nel suo intervento “sono sicuro che farete del vostro meglio per onorare la fiducia che vi è stata accordata, consapevoli dell’importanza del vostro ruolo e del valore che saprete offrire in ogni circostanza, anche a costo della vita””.​

A seguire, ha preso la parola il col. Spina che, rivolgendosi ai giovani allievi, li ha così esortati “questo è solo l’inizio di un percorso che, passando per traguardi successivi, vi porterà ad obiettivi sempre più ambiziosi”. Poco prima della formula di giuramento aggiunge “amate e rispettate le istituzioni del Paese e siate pronti a difenderle con sacrificio ed onore. Affrontate le prossime sfide con determinazione e gridate con intima convinzione il vostro orgoglio, il vostro impegno e l’amore per la vita che avete scelto e dell’uniforme che indossate”.

Erano presenti anche i responsabili della formazione delle due Forze Armate, il generale di corpo d’armata Carlo Lamanna, comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, e il generale di squadra aerea Silvano Frigerio, comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare e della 3^ regione aerea. All’evento hanno partecipato, inoltre, le più alte autorità del territorio, tra cui il prefetto di Viterbo Gennaro capo e il presidente della provincia di Viterbo Alessandro Romoli.​

La cerimonia è stata scandita dalle note di una Banda Musicale mista, composta da militari dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare. Successivamente, si è svolto il Battesimo del 27° corso marescialli dell’Aeronautica Militare, che ha assunto il nome di “Izar II”. Subito dopo si è tenuta la tradizionale benedizione del Gagliardetto, che è passato dalle mani del presidente capo dei sottufficiali, graduati e militari di truppa dell’Aeronautica Militare, 1° lgt Mario Bonaventura, a quelle del padrino del corso (capo corso dell’Izar I), e successivamente al capo corso, in un simbolico passaggio di consegne che rappresenta la continuità dei valori e delle tradizioni tra generazioni di marescialli.​

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