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Il 4° carri alla “Combined Resolve 25”

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Si è conclusa, nei giorni scorsi, presso il joint multinational readiness center (JMRC) di Hohenfels in Germania, l’esercitazione multinazionale “Combined Resolve 25”, che ha coinvolto più di 4000 militari provenienti da Albania, Armenia, Belgio, Georgia, Grecia, Italia, Kosovo, Lituania, Moldova, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti e Gran Bretagna, alla quale l’Esercito Italiano ha partecipato con personale ed assetti del 4° reggimento carri.

Quest’anno l’esercitazione, oltre a promuovere ed incrementare l’interoperabilità tra i Paesi appartenenti alla Nato e quelli partner, ha costituito un importante banco di prova per nuovi sistemi e procedure, per la condotta delle operazioni chiamate “transforming in contact”.

La componente italiana, composta da un comando di compagnia, un plotone su carro Ariete ed assetti logistici, nei 10 giorni di attività continuativa caratterizzati da temperature particolarmente rigide, in ambiente warfighting e a partiti contrapposti, si è resa protagonista di numerose attività offensive e difensive di tipo force on force, utilizzando il sistema di simulazione d’ingaggio laser MILES, per rendere quanto più realistica l’attività addestrativa.

Le varie fasi dell’esercitazione hanno permesso di verificare in maniera realistica e concreta l’efficacia delle procedure, il livello di preparazione e la capacità di resistenza dei singoli carristi.

La “Combined Resolve 25” rientra in un impegno pluriennale che vede le unità del 4° reggimento carri partecipare in modo ciclico a queste esercitazioni multinazionali, finalizzate all’accrescimento della preparazione tecnico-tattica delle unità corazzate, al ricercare la maggiore interoperabilità con gli Eserciti dei Paesi Alleati e allo sviluppo delle capacità degli “Junior Leader” della brigata bersaglieri “Garibaldi”.

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