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Conclusa l’esercitazione delle truppe alpine Arctic Shield

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Alla presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, si è conclusa l’Arctic Shield, svolta a 2000 metri di quota sulle Dolomiti pusteresi, nel quadro del sistema di esercitazioni Volpe Bianca 2025, concepito dal comando delle Forze Operative Terrestri e diretto dal comando delle truppe alpine.

Arctic Shield è stata configurata come esercitazione a partiti contrapposti ad elevato contenuto tecnologico, con dimostrazioni di capacità cibernetiche in ambiente montano/artico, a cura del 9° reggimento sicurezza cibernetica “Rombo”, che ha impiegato moderni droni e sistemi di guerra elettronica con la funzione fondamentale di abilitare, attraverso tecnologie di punta, la manovra degli alpini del 3° reggimento della brigata “Taurinense”, insieme agli altri reparti impiegati sul terreno.

L’attività ha visto la partecipazione di militari del 5° e 7° reggimento alpini, oltre ad assetti del 4° reggimento alpini paracadutisti “Ranger” e del 5° reggimento artiglieria “Superga”, velivoli dell’Aviazione dell’Esercito e specialisti del 2° reggimento genio guastatori, del 28° reggimento “Pavia” e del 2° reggimento trasmissioni alpini.

Sono stati oltre 1300 i soldati impegnati alla “Volpe Bianca” che, oltre all’Arctic Shield, ha compreso le prove di pattuglia “Ice Patrol” e la staffetta di sci-alpinismo “Ice Challenge”, la cui partenza ha visto allineati al via i team di tutti i reggimenti alpini, insieme ad atleti di fondo del gruppo sportivo paralimpico della Difesa, in una manifestazione all’insegna dell’inclusione, dedicata alla memoria dei caduti nelle missioni internazionali del dopoguerra, ricordati attraverso 25 pannelli posti lungo il percorso. Nel quadro dell’esercitazione “Volpe Bianca”, il capo di SME è intervenuto all’Arctic Forum Dolomites 2025, organizzato dal comando delle truppe alpine.

L’auditorium Gustav Mahler ha ospitato la senatrice Isabella Rauti, sottosegretario alla Difesa con delega per l’Artico e numerosi relatori internazionali che si sono confrontati sulle nuove sfide all’estremo nord del pianeta, che trova nell’Artico una frontiera dell’equilibrio geopolitico mondiale. Il forum si è aperto con il messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto, letto dal generale di divisione Michele Risi, comandante delle truppe alpine, che ha aperto i lavori insieme all’ambasciatore Francesco Maria Talò.

L’Arctic Forum si è articolato in tre panel, intitolati rispettivamente: “Fini: Interessi Geopolitici e Sfide”, “Modi: Approcci Strategici per Sicurezza e Difesa” e “Mezzi: innovazione tecnologica”.​

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