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Santa Marinella e Associazione Nazionale del Fante: una nuova sezione per tramandare valori e tradizioni

Andrea Cucco · · 4 min di lettura

A Santa Marinella è nata una nuova sezione dell’Associazione Nazionale del Fante, un’iniziativa voluta e promossa dal maggiore Francesco Coletta con il supporto di figure di spicco del mondo militare e accademico.

Il progetto, ispirato dall’impegno del generale Cortellessa, si pone l’obiettivo di riunire appassionati, veterani e simpatizzanti per mantenere vivi i valori della Fanteria italiana e promuovere attività culturali e formative.

La conferenza inaugurale sull’intelligence, tenuta dal prof. Vittorfranco Pisano, assoluta autorità nel settore, ha rappresentato un successo significativo. Con straordinaria capacità divulgativa, Pisano è riuscito a rendere comprensibili e accessibili le dinamiche di un mondo per definizione complesso e articolato, catturando l’attenzione di un pubblico numeroso e attento.

Nonostante le difficoltà nel creare nuove sezioni di associazioni d’Arma, l’entusiasmo degli iscritti dimostra che l’interesse per la difesa e la sicurezza nazionale è ancora forte.

Magg. Coletta, cosa ha spinto alla creazione di una nuova sezione dell’Associazione Nazionale del Fante a Santa Marinella?

L’idea della creazione della Sezione dell’Associazione Nazionale del Fante di Santa Marinella, ha avuto origine qualche anno fa, quando mi fu proposta dal gen. Cortellessa, presidente onorario dell’Associazione Nazionale del Fante. Il generale Cortellessa, che ho avuto la fortuna e l’Onore di conoscere, era un uomo ed un Militare eccezionale, un Signore, il quale ha sempre portato avanti i Valori dell’Associazione cercando di farla crescere.

Il sottoscritto proviene dal 107° corso A.U.C. svolto presso la Scuola di Fanteria di Cesano, avendo prestato successivamente servizio presso il I battaglione fanteria San Giusto in Trieste: le “Cravatte Rosse”. Sono stato sempre iscritto sia all’Associazione del Fante che all’U.N.U.C.I. (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) di cui sono stato presidente della Sezione di Monterosi per 2 mandati (10 anni). Anche questo mi ha spinto a fondare questa Sezione.

Come sicuramente ben saprà, non è facile fondare una nuova Sezione di Associazione d’Arma. Mi sono consigliato con un mio carissimo amico, il serg. magg. Paolo Comero, persona fidatissima, eccellente militare e di specchiata moralità, che ha subito accettato in modo entusiastico.

Ho parlato con un altro grande amico il col. Pisano Vittorfranco, il quale si è reso immediatamente disponibile, sia per quanto riguarda la Sede che per quanto riguarda l’organizzazione, in particolare delle Conferenze  per le quali sarà parte attiva.

Avete già registrato un buon numero di adesioni?

Per quanto riguarda le adesioni, nonostante abbia voluto attendere l’ufficialità da parte della presidenza nazionale, che è puntualmente arrivata, i potenziali iscritti potrebbero essere circa tra le 15 e le 20 persone, numero che potrò aggiornare con sicurezza entro questo mese, quando arriveranno le tessere ed i bollini.

Chi può entrare a far parte dell’Associazione e con quali modalità?

Possono chiederlo sia i Fanti che hanno svolto il servizio militare con qualsiasi grado, nonchè Simpatizzanti ed Amici che non abbiano fatto il servizio militare o che l’abbiano fatto in altre armi, ed anche le Patronesse, che rappresentano la componente femminile dell’Associazione del Fante.

Qual è il ruolo dell’Associazione Nazionale del Fante oggi e come si è evoluta nel tempo?

Indubbiamente, come già accennato precedentemente, il ruolo dell’Associazione del Fante, come per le altre Associazioni d’Arma, è sempre più arduo in quanto e, essendo venute a mancare la Leva obbligatoria nonché i corsi A.U.C., si sono notevolmente ridotte le persone che si iscrivono. È compito di ciascuna Associazione d’Arma far conoscere la propria Sezione, facendo proselitismo al fine di poter portare avanti tutti i Valori patriottici, morali e culturali, come sancito anche dallo Statuto dell’Associazione Nazionale del Fante.

La prima conferenza, tenuta dal prof. Pisano, ha trattato il tema dell’intelligence e la sala era piena. Considerata la crisi generale delle associazioni d’Arma, si è trattato di un successo inaspettato?

La prima Conferenza è stata tenuta dal prof. col. Pisano Vittorfranco, ed ha avuto come tema l’Intelligence, argomento scelto per l’attualità e l’importanza che tale tema riveste, ed anche per dare un connotato militare e di informazione su un argomento molto discusso, che ha visto una notevole presenza di partecipanti.

Avete in programma altri eventi legati alla sicurezza e alla difesa nazionale?

Per quanto riguarda i programmi futuri dell’Associazione, sono in preparazione altre Conferenze con vari argomenti, esposti da Conferenzieri di alto livello con cui si cercherà di polarizzare l’attenzione dei soci, su varie tematiche.

Sarà realizzato un sito istituzionale della Sezione, nonché la possibilità, per coloro i quali non potranno assistere di persona alle varie Conferenze, di poter essere presenti da remoto, per poter dar modo a tutti i soci di partecipare.

Foto: Francesco Coletta / Difesa Online

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