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I carri armati leggeri: l’M1 Combat Car

Francesco Sisto Francesco Sisto · · 2 min di lettura
MBDA Stratus

L’M1 Combat Car fu un carro armato leggero ideato e realizzato appositamente per la cavalleria statunitense negli anni Trenta. Tuttavia, il mezzo non venne mai impiegato in combattimento dall’esercito statunitense. Complessivamente di questo mezzo vennero costruiti 113 esemplari.

È bene ricordare che Douglas MacArthur – capo di stato maggiore dello U.S. Army – agli inizi degli anni Trenta riteneva che la cavalleria dovesse essere dotata di mezzi corazzati propri. Infatti, fino a quel momento, per via del National Defense Act del 1920, solamente l’arma di fanteria poteva possedere carri armati. In seguito, i carri armati per i reparti di cavalleria furono denominati “auto da combattimento” (Combat Car).

Tra il 1934 e il 1935, presso il Rock Island Arsenal, i tecnici militari iniziarono a studiare e creare mezzi che fossero in grado di rispondere a determinate caratteristiche di impiego per la cavalleria. In sostanza, l’obiettivo era quello di realizzare un veicolo veloce, leggero e poco armato. Successivamente, attraverso diverse prove e sperimentazioni si giunse infine al mezzo corazzato T5E2 (in seguito denominato M1 Combat Car).

L’M1 Combat Car entrò in servizio nel 1937; pesava circa 9 tonnellate, era armato esclusivamente di mitragliatrici ed era assai veloce. Infatti, il veicolo era in grado di superare i 70 km/h.

Successivamente, venne realizzata anche la versione M2 Combat Car.

La variante M2 si differenziava dalla prima versione per qualche modifica tecnica, essenzialmente allo scopo di una migliore tenuta di strada.1

Tuttavia, l’esercito statunitense – tra il 1939 e il 1940 – si rese conto che aveva bisogno di mezzi corazzati armati con cannoni, non solamente con mitragliatrici. Inoltre, nel luglio del 1940 fu istituito l’Armored Force e la differenza fra carri armati di fanteria e di cavalleria terminò.

In seguito, l’M1 Combat Car e l’M2 Combat Car vennero definiti carri armati leggeri.

Ritenuto oramai obsoleto il veicolo, l’esercito statunitense non lo utilizzò mai in combattimento ma solamente per l’addestramento delle truppe.

L’M1 Combat Car aveva una lunghezza di 4,14 m, altezza 2,26 m, larghezza 2,4 m e pesava 9,1 tonnellate.

La corazzatura era 6-16 mm e l’armamento era composto da mitragliatrici da 12,7 mm e da 7,62 mm.

Motore: Continental R-970 a benzina, 7 cilindri da 250 CV. La velocità massima era di 72 km/h.

Il mezzo poteva contare su un equipaggio di 4 uomini.

1 Cfr. P.F. Cazzani, Il Combat Car M1, in Storia Illustrata n°226, 1976, p.116

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