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Il sergente Mathew Pous è il primo “Soldato del Cielo” ad ottenere il titolo di “jumpmaster” italiano

Andrea Cucco · · 3 min di lettura
MBDA Stratus

Il sergente dello U.S. Army Mathew Pous, in servizio presso il 2° battaglione del 503° reggimento di fanteria della 173ª brigata aviotrasportata con base a Vicenza, è il primo Soldato del Cielo (“Sky Soldier”1) ad ottenere il titolo di “jumpmaster” italiano.

Il conferimento è avvenuto dopo aver completato con successo il “rigoroso corso” presso il centro addestramento di paracadutismo di Pisa, il 18 dicembre 2023.

“Sono estremamente orgoglioso di essermi diplomato al corso per istruttori Italiano” ha dichiarato Pous, sottolineando l’onore di essere il primo dalla 173ª brigata aviotrasportata e il terzo nella storia dello U.S. Army a raggiungere tale traguardo.

Data la notoria difficoltà della scuola italiana, paragonabile alla U.S. Army jumpmaster school, il percorso di Pous non è stato privo di sfide: i candidati devono apprendere complesse sequenze di ispezione del paracadute per garantire la sicurezza in volo.

La sua predisposizione linguistica avrebbe però giocato un ruolo chiave: “Subito sono rimasti sorpresi da quanto fosse buono il mio italiano” ha rivelato Pous, aggiungendo che l’uso della “lingua italiana e del dialetto per integrarmi” avevano abbattuto le barriere culturali iniziali.

La sua immersione nella cultura italiana è iniziata in contesti quotidiani, come la mensa di Vicenza, dove chiedeva ai cuochi “come si dice ‘uova al tegamino’ e altre parole”.

Dopo aver completato lo U.S. Army jumpmaster course solo tre mesi prima, Pous ha affrontato la scuola italiana armato dell’esperienza di 35 lanci come paracadutista e da una documentazione video dettagliata del suo percorso formativo, che ha evidenziato le distinzioni tra le pratiche italiane e americane, come la gestione delle linee statiche e le procedure pre-salto.

“Il mio miglior ricordo è stato probabilmente il quotidiano caffè dopo la formazione mattutina. Era come un rito!” – ha chiosato Pous, evidenziando l’aspetto umano che ha caratterizzato la sua esperienza in Italia.

La cerimonia di diploma ha offerto a Pous non solo un riconoscimento personale ma anche la conferma del profondo legame tra gli eserciti italiano e statunitense, con il colonnello Antonio D’Agostino che ha esaltato l’onore reciproco nel conferire il diploma Italiano.

Con questa qualifica, Pous non solo ha esteso le sue competenze aviotrasportate ma si è anche posizionato come ambasciatore di un ethos basato sulla precisione, sull’efficienza e sulla cooperazione internazionale.

“Il sergente Pous è un grande esempio di qualcuno che prende sul serio il suo lavoro e riconosce il nostro ruolo di ambasciatori in un paese straniero” – ha commentato il comandante del 2° battaglione del 503° reggimento di fanteria, tenente colonnello Sheldon Broedel.

Riguardo al futuro, Pous sarebbe determinato a “completare il cerchio” con ulteriori corsi negli USA ed in Francia.

1 Il termine è spesso usato per riferirsi ai paracadutisti militari, in particolare a quelli appartenenti a unità aviotrasportate come la 173ª brigata aviotrasportata dell’Esercito degli Stati Uniti, che è nota con il soprannome di “Sky Soldiers”. Questi soldati sono addestrati a lanciarsi con il paracadute, svolgendo operazioni militari in territori ostili o inaccessibili

Foto: U.S. Army

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