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Le unità specialistiche italiane in prima linea per realizzare progetti e interventi nell’ambito del Sector West di UNIFIL

stato maggiore difesa Stato Maggiore Difesa · · 3 min di lettura

Tra le unità specialistiche, svolgono un ruolo di fondamentale importanza gli assetti del Genio, dotati di particolari professionalità, quali carpentieri, fabbro lamieristi, falegnami, idraulici, elettricisti, e operatori di mezzi speciali che, oltre ad assicurare gli interventi di mantenimento a favore del contingente, facilitano la realizzazione di progettualità in favore sia delle Lebanese Armed Forces, sia delle comunità locali, contribuendo a creare condizioni operative sempre più favorevoli e ad aumentare il livello di accettazione e protezione delle Forze.

L’Italia è alla guida del Settore Ovest di UNIFIL, al comando della Joint Task Force Lebanon Sector West, con oltre 3600 caschi blu di 17 dei 40 Paesi che partecipano alla missione.

Il contributo Italiano supera le 1.100 unità, delle oltre 10.000 complessive, la cui spina dorsale è fornita dalla brigata paracadutisti Folgore​, che integra lo sforzo di numerose altre componenti specialistiche delle nostre Forze Armate, le cui capacità assicurano la complementarietà e flessibilità operativa necessaria per l’assolvimento della missione.

Presso il Sito archeologico della città di Tiro sono stati realizzati dei lavori di ristrutturazione di un locale adibito alla mostra di oggetti archeologici e alla proiezione di filmati relativi alla storia del sito.

Inoltre, sono stati realizzati dei lavori di sistemazione dell’area addestrativa di Chawakeer della 5^ brigata delle LAF, nell’ottica di supportare lo sviluppo della capacità delle unità libanesi, nell’ambito dei termini previsti dalla Risoluzione 1701.

Anche presso il comando del South Litani Sector di Tiro sono stati effettuati lavori di mantenimento, per incrementare la capacità infrastrutturale, con riferimento all’officina per la riparazione dei veicoli e all’impianto idraulico della palazzina del comando, supportandone l’incremento degli standard di efficienza.

“Le LAF – ha sottolineato il comandante del Settore Ovest di UNIFIL, generale di brigata Roberto Vergori – sono un concreto riferimento di stabilità e portatori di valori di integrità e impegno per la sicurezza del Libano. Le attività di UNIFIL sono nella loro interezza coordinate con le LAF e svolte nell’interesse della popolazione locale”.

Il contributo italiano include il personale di staff all’interno del comando di UNIFIL, assetti dell’Arma dei Carabinieri e la componente elicotteristica dell’Aviazione dell’Esercito, inquadrata in una Task Force specialistica, che assicura attività di pattugliamento, sorveglianza, ricerca, soccorso e trasporto aereo a favore dell’intera Missione.

Le attività svolte in teatro operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal comando operativo di vertice interforze (COVI), che è l’alto comando della Difesa, deputato alla pianificazione, coordinazione e direzione delle operazioni militari, delle esercitazioni interforze nazionali e multinazionali e delle attività a loro connesse.​

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