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Spazio: frequentatori dell’Accademia Aeronautica negli USA per la finale della CanSat

stato maggiore aeronautica Aeronautica Militare · · 3 min di lettura

Nel fine settimana appena trascorso, una rappresentativa di frequentatori dell’Accademia Aeronautica ha partecipato alla fase finale della competizione CanSat ed, in parallelo, le Unità Addestrative dell’istituto di formazione hanno avuto la grande opportunità di visitare strutture di eccellenza statunitensi nell’ambito aerospaziale e della medicina d’urgenza.

Nell’ambito delle attività svolte in seno alle unità addestrative dell’Accademia Aeronautica, particolare rilievo va dato al risultato raggiunto da un team composto da cinque frequentatori dell’Istituto e da due studenti del corso di studi di Laurea Magistrale in “Ingegneria Aerospaziale” attivo presso l’Università degli Studi “Federico II” che, dopo aver superato tutte le stringenti fasi selettive della competizione CanSat, promossa dalla American Astronomical Society, hanno avuto accesso alla fase finale che si è svolta presso la Virginia Polytechnic Institute and State University (Virginia Tech) di Blacksburg nel week-end.

La prova è consistita nel lancio di un oggetto a forma di lattina, assemblata secondo un variegato set di limiti connessi al peso, alla struttura e al costo dei materiali impiegati. È stata un’esperienza eccezionale per i frequentatori che hanno avuto così modo di confrontarsi con realtà accademiche provenienti da tutto il mondo (dei 49 team arrivati all’ultima prova, dei quali 4 provenienti dall’Europa, soltanto 23 sono riusciti effettivamente ad effettuare il lancio e tra questi c’è stato il team congiunto dell’Accademia e di UNINA). L’intendimento è di partecipare anche il prossimo anno valorizzando le lessons learned apprese nell’edizione di quest’anno.

Si è colta questa importante occasione per organizzare congiuntamente anche delle visite a centri di interesse, nel settore aerospaziale e della medicina d’urgenza.

In particolare, per quanto riguarda l’unità addestrativa “Academy Space Team for Research and Aerospace studies”, si è avuta la possibilità di visitare il Goddard Space Flight Center a Greenbelt e lo Steven F. Udvar-Hazy Center presso Chantilly.

I frequentatori dell’unità addestrativa PROMETHEUS, interessata allo sviluppo dei filoni della medicina d’urgenza, hanno avuto modo invece di recarsi al Walter Reed National Military Medical Center di Bethesda, centro di eccellenza per la riabilitazione dei militari feriti, con tecniche e protesi di avanguardia.

Anche in questo caso, i ritorni formativi e in termini di esperienza sono stati notevoli e possono essere considerati il culmine del percorso svolto in questi 18 mesi intercorsi dalla creazione delle unità addestrative, realtà costituite da frequentatori appartenenti a tutte le classi dei corsi regolari, indipendentemente dal ruolo/corpo di appartenenza, il cui obiettivo è quello di approfondire la conoscenza (teorica e pratica) di domini di particolare interesse aeronautico (dronico; sicurezza cibernetica; aerospaziale; medicina d’urgenza), grazie al supporto di una vasta rete di stakeholders universitari, industriali, militari e della ricerca. Tali attività sono state finora svolte in ambito extra-curriculare mentre a partire dal prossimo Anno Accademico verranno gradualmente inserite nei normali percorsi di studio dei frequentatori.

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