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Gli F-35 svizzeri saranno assemblati in Italia

Tiziano Ciocchetti Tiziano Ciocchetti · · 3 min di lettura
MBDA Stratus

Vista la situazione internazionale, anche la neutrale Svizzera (che ricordiamo schiera uno degli eserciti più efficienti in Europa) sembrerebbe favorevole all’aumento delle spese militari. Infatti, secondo un sondaggio d’opinione, condotto tra il 16 e il 18 marzo scorso, dal LeeWas Institute, il 45% dei cittadini svizzeri sarebbero favorevoli a un aumento del budget militare della Confederazione. Inoltre, si è arrivati a ipotizzare che il suo livello dovrebbe essere portato al 2% del PIL, ovvero 14 miliardi di franchi svizzeri, pari a 13,67 miliardi di euro. 

Il Consiglio Federale, nel messaggio sullo stato delle Forze Armate 2022, ha chiesto alle Camere Federali stanziamenti d’impegno per un importo complessivo di 9,3 miliardi di franchi. Tali stanziamenti comprendono l’acquisizione dei velivoli da combattimento di 5° generazione F-35A (6,035 miliardi) e del sistema di superficie-aria Patriot PAC-3 (1,987 miliardi).

In pratica, il Consiglio Federale propone al Parlamento l’acquisizione di 36 aerei da combattimento F-35A dalla Lockheed Martin. Dei quattro velivoli che sono stati valutati, l’F-35 ha ottenuto di gran lunga i risultati migliori. È il più efficiente e in gran parte il più economico sia da acquisire che da utilizzare. Inoltre, è il più facile da pilotare, e richiede il minor numero di ore di addestramento di volo. Il Consiglio Federale chiede al Parlamento uno stanziamento di 6,035 miliardi di franchi per questi velivoli e 120 milioni per i lavori di adattamento infrastrutturale relativi al loro acquisto. Le attuali installazioni delle basi aeree di Payerne, Meiringen ed Emmen possono essere utilizzate con riserva di adattamenti. Un nuovo centro di formazione sarà costruito a Payerne.

I nuovi caccia andranno a sostituire 25 F-5 Tiger e 30 F/A-18 Hornet. Per quanto riguarda l’F-5-Tiger, il Consiglio Federale propone al Parlamento la loro dismissione. Quest’ultimi velivoli non possono più essere utilizzati se non per scopi di addestramento e, al limite, per il controllo aereo. Nel combattimento aereo, non avrebbero alcuna possibilità contro un avversario contemporaneo. Per quanto concerne gli F/A-18 Hornet, saranno sostituiti successivamente dal 2030 dal nuovo velivolo.

L’Ufficio Federale degli Armamenti, in attesa della decisione definitiva da parte del Parlamento svizzero, ha già comunicato che 24 dei 36 F-35A sarebbero assemblati presso la FACO di Cameri (i primi 8 sarebbero comunque assemblati negli USA).

Tale decisione è stata motivata dall’Ufficio Federale degli Armamenti nella seguente nota ufficiale: “L’Italia ha partecipato al programma F-35 sin dall’inizio e ha una delle due linee di produzione di F-35 fuori dagli Stati Uniti a Cameri, nonché l’unica in Europa. L’Aeronautica Militare e la Marina Militare Italiana operano già con velivoli di tipo F-35A e F-35B. A Cameri, Leonardo produce anche gli F-35A per l’Aeronautica Militare dei Paesi Bassi”.

Foto: U.S. Air Force

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