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CoESPU: tenuto a Vicenza il convegno Stability Policing Day

stato maggiore difesa Stato Maggiore Difesa · · 3 min di lettura

I lavori, aperti da un intervento in videoconferenza del vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Enzo Bernardini, si sono articolati sotto la guida congiunta del direttore del CoESPU, generale di brigata Giovanni Pietro Barbano, del comandante della forza di Gendarmeria Europea, colonnello CC Giuseppe Zirone, e del direttore del Centro di eccellenza della NATO sullo Stability Policing, colonnello CC Giuseppe De Magistris, con il successivo approfondimento delle tematiche da parte di tre gruppi di lavoro interforze con personale italiano e straniero, coordinati dal colonnello dell’Esercito degli Stati Uniti Rebecca D. Hazelett, vice direttore del CoESPU, che ha anche supervisionato l’organizzazione della giornata, svoltasi nel pieno rispetto delle normative per il contrasto alla pandemia da covid19 anche grazie all’impiego di strumenti di lavoro telematico e da remoto.

Sulla base dell’esperienza maturata nelle missioni internazionali di pace, il concetto di “polizia di stabilità” prevede, nel contesto del “comprehensive approach” alla gestione delle crisi, soprattutto in contesti destabilizzati conseguenti a conflitti, l’impiego di forze di polizia come strumento privilegiato per restituire alla popolazione la cornice di sicurezza e di fiducia che sta alla base di qualsiasi ipotesi di ricostruzione e rifondazione della società civile.

Infatti, come evidenziato dal gen. Bernardini nel proprio intervento, la funzione dello “stability policing” nelle sue varie applicazioni rappresenta un moderno ed essenziale fattore di sicurezza globale grazie alle peculiari capacità di supporto alla governance delle aree instabili, esprimibili dal livello tattico della sicurezza interna sino a quello strategico e istituzionale, con un approccio sistematico e armonico focalizzato, in particolare, nell’addestramento e nel sostegno delle forze di sicurezza locali.

In questo ampio spettro di attività, risaltano specificamente le peculiari capacità abilitanti delle forze militari con capacità di polizia, come l’Arma dei Carabinieri.

Gli approfondimenti su questo tema di rilevante importanza anche per la proiezione internazionale dell’Arma dei Carabinieri, svolti con approccio sinergico da CoESPU, NATO SP CoE e Quartier Generale di Eurogendfor, hanno consentito di evidenziare e condividere i più recenti sviluppi dottrinali ed operativi maturati nelle organizzazioni internazionali di riferimento nel settore delle operazioni di pace (ONU, NATO, UE e UA)

Sono stati individuati poi, in prospettiva, i possibili ambiti di ulteriore confronto e cooperazione congiunta, rafforzando ulteriormente, anche a livello internazionale, il ruolo della caserma “Chinotto” quale polo dottrinale internazionale di riferimento per lo “stability policing”, grazie all’impulso sinergico garantito dai tre comandi che vi hanno sede, in questo periodo guidati tutti da ufficiali dell’Arma dei Carabinieri.

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