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78 anni fa si combatteva la terza battaglia di El Alamein

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Nella caserma “Pietro Mittica” si è svolta la commemorazione della terza battaglia di El Alamein, glorioso accadimento bellico della Seconda Guerra Mondiale di cui ricorre in questi giorni il 78° Anniversario.

All’evento, cui ha preso parte una ridotta rappresentanza del personale del comando brigata “Ariete”, in osservanza alle disposizioni anti-COVID, ha partecipato anche il generale di brigata della riserva Ettore Fasciani, presidente dell’Associazione Nazionale Carristi d’Italia per la Regione Friuli-Venezia Giulia.

Il comandante della 132ª brigata corazzata “Ariete”, generale di brigata Roberto Banci, nell’illustrare il significato della celebre ricorrenza, ha rimarcato l’importanza di valorizzare e conservare, anche attraverso una semplice cerimonia, il ricordo di questi eroici avvenimenti del passato che costituiscono le fondamenta della nostra storia.

78 anni fa volgeva al termine la terza battaglia di El Alamein, scontro decisivo del Secondo conflitto mondiale per le sorti dello scacchiere dell’Africa Settentrionale, combattuta tra le forze dell’Asse italo-tedesco e quelle Alleate del Commonwealth, dalla sera del 23 ottobre al mattino del 5 novembre 1942.

Alle prime luci dell’alba del 4 novembre, la divisione “Ariete” era schierata con i propri carri medi e semoventi di fronte ai carri “Sherman”, più potenti per protezione e armamento, pronta ad assolvere il compito assegnato. Premuta sulla fronte, superata sulle ali non più presidiate, la divisione “Ariete” assolse tenacemente il compito di arrestare e ritardare il nemico per il tempo necessario, consumandosi sul posto.

Famoso è l’ultimo messaggio radio diffuso alle 15.30 di quel giorno: “Carri armati nemici fatto irruzione a sud divisione Ariete, con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa 5 chilometri nord-ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono!”

Il 6 novembre, presso Fuka, anche il XIII battaglione carristi medi, la sola unità “sopravvissuta” agli scontri dei giorni precedenti, con i suoi ultimi venti carri, venne impegnata da forze nemiche soverchianti e anch’essa distrutta. La gloriosa divisione corazzata “Ariete” fu definitivamente sciolta l’8 dicembre dello stesso anno.

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