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Cyber deterrence. In mancanza del nucleare…

Alessandro Rugolo Alessandro Rugolo · · 4 min di lettura

Tutti sappiamo, o quanto meno intuiamo, che vi sono armi che non necessitano di essere impiegate per svolgere il loro lavoro.
Nel tempo l’arma nucleare, dopo alcune azioni dimostrative forse non necessarie a chiudere una guerra già vinta, é diventata uno spauracchio come l’uomo nero impiegato dalle mamme e dai nonni per costringere i bambini ad obbedire e filare a letto senza fiatare. La funzione non banale dell’arma nucleare é dunque quella di agire da deterrente.

Perché la deterrenza funzioni occorre che l’eventuale impiego sia riconosciuto dall’avversario come una punizione che non si può rischiare di subire (quale stato vorrebbe vedere una sua città di qualche milione di abitanti ridotta a ceneri fulmanti?!).

Sempre alla base della deterrrenza si trova il concetto della limitazione della diffusione dell’arma capace di infliggere danni. Questo perché la deterrenza funziona se sono in pochi ad esercitarla e in tanti a subirla. Se tutti disponessero dell’arma finale, la deterrenza sarebbe esercitata reciprocamente e avrebbe come risultato solo quello di impedire l’uso dell’arma stessa.
In ogni caso possedere un’arma di tale Potenza da poter spaventare il nemico solo per il fatto di possederla non è sufficiente ad esercitare la deterrenza, occorre la “volontà” e la “forza” di uno stato che sia pronto, a mali estremi, ad impiegarla!
Ciò significa in primo luogo che lo stato deve essere forte e deve avere un governo capace di prendere decisioni, anche spiacevoli se occorre.

Quanto detto fin’ora non vuol essere in nessun caso un’analisi della deterrenza ma solo richiamare alla mente alcuni concetti che potranno essere utili nel nostro caso: la cyber può essere vista come una capacità di deterrenza?

La discussione anima da tempo i ristretti contesti in cui la cultura strategica non è bandita come la peste…

La cyber ha diverse caratteristiche che ne fanno potenzialmente uno strumento strategico (se in mano a pochi) ma ha anche diverse caratteristiche che ne limitano l’efficacia.

La cyber deterrence si può ottenere principalmente in due modi:

  1. diventando sufficientemente forti nel proteggersi, da rendere ogni tentativo d’attacco inutile, cosiddetta “cyber deterrence by denial”;
  2. avendo la capacità di colpire l’avversario in modo tale da metterlo in ginocchio, cosiddetta “cyber deterrence by punishment”.

Esistono naturamlmente tante condizioni a contorno che non posso né voglio affrontare in queste poche righe ma alcune semplici considerazioni devono invece essere fatte.

La cyber deterrence, nella forma “by denial” sembra difficilmente raggiungibile da chiunque, a meno di ipotizzare delle rivoluzioni tecnologiche che consentano ad uno degli attori di fare un salto di qualità. Potrebbe essere il caso della tecnologia quantistica? Oppure dell’impiego massiccio dell’Intelligenza Artificiale? O, forse la combinazione di più fattori? Vedremo…

La cyber deterrence nella forma “by punishment” sembra anch’essa poco praticabile. La “formula” ha qualche possibilità di funzionare solo se affiancata da una grande capacità di intelligence impiegata allo scopo di individuare il colpevole di un cyber Attack con certezza quasi assoluta.

Detto questo sembra piuttosto difficile che la capacità cyber possa essere da sola impiegata come strumento di deterrenza, diverso é il caso del suo impiego nel contesto di una “strategia di deterrenza”, dove ogni “arma” corcorre con le sue peculiarità al raggiungimento dello scopo.
Iniziamo dunque a pensare che il mondo è un luogo in cui i conflitti sono reali e in cui, per sopravvivere come nazione, occorre avere una strategia… la capacità cyber può svolgere dunque il suo ruolo, a patto di non arrivare ultimi!

Per approfondire:
– https://ccdcoe.org/uploads/2018/10/Challenges_in_Developing_Credible_Cyber_Deterrence_Posture_in_Cyberspace-1.pdf
– https://www.swp-berlin.org/10.18449/2019C34/
– https://www.fifthdomain.com/dod/2019/04/30/is-there-such-a-concept-as-cyber-deterrence/
– https://nationalinterest.org/feature/case-cyber-deterrence-plan-works-46207
– https://ccdcoe.org/uploads/2018/10/Art-02-The-Cyber-Deterrence-Problem.pdf

Foto: U.S. Marine Corps Forces Cyberspace Command

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