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Nave Alpino rientrata a Taranto dopo due mesi dalla partenza

Marina Militare · · 3 min di lettura

Accolta da familiari e amici dell’equipaggio, è rientrata a Taranto la fregata europea multi missione (FREMM) Alpino, a conclusione della campagna negli Stati Uniti d’America. La campagna navale, iniziata lo scorso 2 maggio con la partenza da Taranto ha portato l’Alpino a visitare la costa orientale degli Stati Uniti d’America, toccando i porti di Norfolk, Baltimora, New York e Boston.

Al suo ormeggio all’interno della Stazione Navale Mar Grande, la nave è stata “assalita” dalla piccola folla di familiari e amici, che ha dato il bentornato all’equipaggi di Nave Alpino e della fregata Carabiniere, al suo rientro dall’operazione Mare Sicuro. A salutare il rientro anche il comandante in capo della squadra navale, ammiraglio di squadra Donato Marzano. In una rapida e informale assemblea, l’ammiraglio Marzano ha sottolineato l’importanza della missione dell’Alpino, in termini di naval diplomacy, di contributo alla sicurezza marittima e, soprattutto, in termini di supporto al sistema paese.

La campagna appena conclusa, infatti, è stata rilevante sia per aver proiettato l’immagine della Marina Militare, delle Forze Armate e del sistema Paese in aree di non usuale gravitazione sia per il supporto fornito alla competitività internazionale dell’industria nazionale. La presenza della fregata Alpino negli Stati Uniti ha permesso di mostrare e far conoscere le capacità operative dell’Unità a delegazioni composte da membri del Congresso USA  e ufficiali della U.S. Navy, nell’ambito del processo informativo per la definizione da parte della Marina statunitense di una nuova classe di fregate, in un programma di acquisizione denominato Future Frigate Program FFG(X).

Il confronto e le attività congiunte con Marine amiche e alleate hanno inoltre permesso all’equipaggio di addestrarsi e rafforzare i rapporti con gli alleati, operando in un’area di non usuale gravitazione. La presenza oltreoceano è stata anche l’occasione d’incontro con le numerose comunità italiane residenti all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, e di promozione dell’immagine dell’Italia e delle sue eccellenze, attraverso l’organizzazione di eventi culturali, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche italiane.

Ma l’ammiraglio Marzano, nel suo discorso, si è voluto soffermare su di un fattore abilitante fondamentale per le operazioni navali: il supporto agli equipaggi da parte delle famiglie. Il comandante in capo ha  ringraziato i familiari per la loro presenza a bordo e per il grande sostegno morale che assicurano ai militari imbarcati, sottolineando come il loro operato a casa, dove spesso sono obbligati ad affrontare da soli i piccoli e grandi problemi, è un moltiplicatore di potenza, che assicura agli equipaggi la serenità necessaria a svolgere la loro missione.

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