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Smartphone, Coltan e guerra nel Congo

Redazione Difesa Online Redazione Difesa Online · · 5 min di lettura
MBDA Stratus

Il titolo dell’articolo potrebbe lasciare un attimo interdetti: cosa centrano i telefoni cellulari con la guerra nel Congo? E, cos’è quella parola nel mezzo: “Coltan”?
Devo dire che anche io non ero molto informato sulla questione. Per me tutto è cominciato con la lettura del libro di Noam Chomsky e Andre Vltchek dal titolo “Terrorismo Occidentale”. Il libro è un viaggio attraverso il mondo visto con gli occhi di Chomsky e Vltchek.
E che viaggio!

Già nelle prime pagine compare il termine “Coltan”. Lo sottolineo e mi riprometto di andare ad approfondire alla fine del capitolo, poi però mi fermo, torno indietro, rileggo… e lo faccio subito.
Inserisco sul mio browser alcune parole chiave: coltan, war, congo.
La prima cosa che trovo è un articolo del “The Guardian” in cui si dice che il presidente Trump vuol sospendere temporaneamente una legge (Dodd-Frank financial reform) che in pratica impedisce alle multinazionali statunitensi di commerciare in minerali provenienti dal Congo e di utilizzarli per la produzione di beni di consumo. L’articolo è del febbraio 2017. 
Proseguo le ricerche e mi imbatto in un altro articolo sempre del 2017 apparso su Newsweek. In questo si discute sulle possibili conseguenze della sospensione della riforma Dodd-Frank, entrata in vigore nel corso della presidenza Obama.

Proseguo la ricerca. In un articolo del 15 aprile 2017 apparso sul Corriere della Sera dal titolo: “Congo, l’inferno del Coltan e la manodopera della disperazione” l’autore Andrea Nicastro esordisce proprio con alcune notizie sul Coltan e anche io penso sia arrivato il momento di saperne di più.

Cos’è, dunque, il Coltan? È l’abbreviazione per Columbite-Tantalite con cui ci si riferisce ad una roccia composta principalmente da due minerali, la Columbite – (Fe, Mn)Nb2O6 – e la Tantalite – (Fe, Mn)Ta2O6. La Columbite-Tantalite ad alto tenore di Tantalio è molto ricercata nell’industria elettronica in quanto utilizzata per la produzione di componenti elettronici. 
Ma dove si trova la Columbite-Tantalite?
Per capirne di più diamo uno sguardo ai dati dello U.S. Geological Survey’s:

Come si può vedere i maggiori produttori sono Congo e Rwanda, sarà un caso che questi due stati non riescono a trovare pace?

Andiamo avanti nelle ricerche cercando di trovare risposta ad alcune altre domande:

  1. quali sono i Paesi che importano il Coltan?
  2. quali sono le società che ne fanno uso?
  3. cosa sta facendo il “poliziotto mondiale” per far cessare la guerra degli smartphone?

Nel 2011 un ricercatore del MIT ha pubblicato uno studio dal titolo: “Coltan, the Congo and your phone. The connection between your mobile phone and human right abuses in Africa”, titolo rappresentativo della situazione.
Secondo lo studio i principali gruppi mondiali che gestivano le fonderie per la estrazione del Tantalio erano tre: 
– Cabot Corporation (USA);
– H C Starck (Germany);
– Ningxia Corporation (Cina).

Dallo stesso paper apprendiamo che i principali produttori di condensatori che poi vengono utilizzati nei dispositivi elettronici erano:
– AVX Corporation (Kyocera Group, Giappone);
– Kemet “the capacitance company” (USA);
– NEC (Giappone);
– Samsung (Corea del Sud);
– Vishay (USA).

Dal 2011 la situazione può essere leggermente cambiata ma la sostanza resta.
Gruppi armati di provenienza diversa controllano i proventi del traffico (illegale) di materie prime. 
Tra i gruppi armati indicati nello studio vi erano elementi di:
– Lord’s Resistance Army (LRA);
– Uganda People’s Defence Forces (UPDF);
– Rwandan Patriotic Army (RPA);
– Forces démocratiques de libération du Rwanda (FDLR);
– Armée Patriotique Rwandaise (APR);
– Armée Nationale Congolaise (ANC);
– Forces armées de la République démocratique du Congo (FARDC).

Se da una parte esistono delle norme che impongono alle società di verificare la provenienza delle materie prime (proibendo l’uso di materie provenienti da territori in guerra), dall’altro lato della barricata esistono miliardi di consumatori di tecnologie che non possono fare a meno dell’ultimo modello di smartphone.
Nel mezzo, i produttori fanno i loro interessi.

Chi ci rimette sono le “non persone” di cui si parla tanto spesso nel libro di Noam Chomsky e Andre Vltchek che ho citato all’inizio dell’articolo.
Più di 5 milioni di vittime provocate dalla violenza della guerra tra gruppi armati che controllano il territorio della Repubblica Democratica del Congo e le frontiere.

Recentemente il governo venezuelano ha iniziato a considerare la possibilità di estrarre il Coltan dai suoi giacimenti dell’Amazzonia, promettendo il rispetto delle popolazioni autoctone. Sarà un nuovo Congo? Lo vedremo nei prossimi anni…

Nel mentre, nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa?
Si. Quando decidiamo di cambiare lo smartphone facciamolo perché ci serve realmente e non per inseguire una moda o per accontentare il capriccio di nostro figlio.

Alessandro Rugolo

 

Per approfondire:
– https://www.theguardian.com/us-news/2017/feb/08/trump-administration-order-conflict-mineral-regulations
– http://www.newsweek.com/congo-conflict-minerals-dodd-frank-trump-623235
– http://www.corriere.it/esteri/17_aprile_13/inferno-coltan-2adccda8-2218-11e7-807d-a69c30112ddd.shtml
– http://espresso.repubblica.it/internazionale/2015/02/27/news/l-inferno-senza-fine-nelle-miniere-di-coltan-del-congo-1.201671?refresh_ce
– https://minerals.usgs.gov/minerals/pubs/commodity/niobium/mcs-2017-tanta.pdf
– http://www.3wan.net/
– http://web.mit.edu/12.000/www/m2016/pdf/coltan.pdf
– https://www.telesurtv.net/english/news/Venezuela-Explores-Initial-Stages-of-Coltan-Mining-20170908-0025.html
– http://www.newsweek.com/2015/02/13/where-apple-gets-tantalum-your-iphone-304351.html

(foto: web)

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