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Iraq: concluso il Basic Wide Area Security Course in favore delle Forze di Sicurezza irachene della Regione Autonoma del Kurdistan

stato maggiore difesa Stato Maggiore Difesa · · 2 min di lettura

Gli istruttori della missione Prima Parthica hanno concluso il corso Basic Wide Area Security Course (WAS) a favore delle Forze di Sicurezza irachene della Regione Autonoma del Kurdistan.

Il corso – organizzato in collaborazione con i militari delle altre otto nazioni che compongono il Kurdistan Training Coordination Center (KTCC) – è durato 6 settimane ed ha permesso di addestrare le forze locali ad impiegare al meglio il proprio equipaggiamento, oltre ad acquisire le basi delle tecniche di fanteria.

L’addestramento

Il ciclo di lezioni ha previsto lo svolgimento di un addestramento basato su una combinazione di attività individuali e di squadra al fine di ottenere la qualifica di fante.

Le principali attività effettuate, oltre un addestramento fisico quotidiano, sono state incentrate su nozioni di C-IED, regole d’ingaggio, soccorso sotto fuoco nemico, tiro con armi portatili, pattuglie individuali e di squadra.

Tale addestramento si inserisce nel contesto dei molteplici corsi forniti dagli addestratori dell’Esercito alle forze di sicurezza irachene presso la Scuola di Fanteria di Sulaymaniya, dove l’Italia detiene il coordinamento delle attività addestrative (Training Coordination).

L’apprezzamento iracheno

La formazione che viene effettuata dai militari Italiani inquadrati nel KTCC è da sempre particolarmente apprezzata tanto che, il Comando del centro addestrativo iracheno ha voluto inserire il nome del centro “Scuola di Fanteria di Sulaymanyah” anche in lingua sull’ingresso della caserma in segno di riconoscimento e apprezzamento per l’operato svolto dagli addestratori italiani.

Il percorso di stabilizzazione

L’addestramento delle forze irachene finalizzato ad un loro progresso nel campo militare è una priorità nel percorso di stabilizzazione di un Paese martoriato da anni di atrocità, guerre e privazioni e costituisce uno dei pilastri fondamentali delle attività della Coalizione internazionale antiDaesh, di cui l’Italia è uno dei maggiori contributori.

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