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Conclusa l’esercitazione “Poseidone 2026”

I guastatori dell’“Ariete” si addestrano in uno scenario di combattimento.

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Si è conclusa l’esercitazione “Poseidone 2026”, svolta dal 10° reggimento genio guastatori della 132^ brigata corazzata “Ariete” nell’area addestrativa di Manerbio (BS).

L’obiettivo dell’attività è stato quello di consolidare le capacità dell’unità nella pianificazione e nella condotta di attività tattiche di contro mobilità, in uno scenario caratterizzato da un elevato realismo e da condizioni di stress operativo.

L’esercitazione, articolata secondo la modalità Field Training Exercise (FTX), forma addestrativa svolta direttamente sul terreno attraverso la simulazione di un quadro tattico realistico, ha riprodotto uno scenario di combattimento ed è stata sviluppata a partiti contrapposti, con due aliquote del reggimento impiegate rispettivamente nel ruolo di forze amiche (BLUEFOR) e di forze avversarie simulate (OPFOR).

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La situazione tattica è stata ulteriormente arricchita dall’impiego di assetti APRM – Aeromobili a Pilotaggio Remoto Militari –  destinati a concorrere alla simulazione della minaccia e ad accrescere il realismo del contesto.

Ad essere messe in pratica, in particolare, sono state le tecniche per lo schieramento di ostacoli attivi e passivi finalizzati a limitare la libertà di manovra delle forze avversarie, nonché la realizzazione e l’impiego di trincee e opere campali nell’ambito della situazione difensiva.

I guastatori dell’“Ariete” hanno operato con un articolato complesso di mezzi specialistici, macchine operatrici e materiali, indispensabile per assicurare l’efficace sviluppo delle attività e l’autonomia logistica dell’unità.

La “Poseidone 2026” si inserisce nel più ampio percorso finalizzato al mantenimento e allo sviluppo della prontezza dello Strumento Militare Terrestre e ha consentito al personale di affinare procedure e competenze tecnico-tattiche necessarie a operare in contesti caratterizzati da elevata complessità e dinamicità.

L’esercitazione ha confermato il ruolo del genio guastatori quale componente specialistica a supporto della manovra terrestre, contribuendo alla mobilità e alla contro mobilità delle forze attraverso l’impiego coordinato di personale, mezzi e specifiche competenze tecniche.

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