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Industria

Rheinmetall a REPMUS26: sistemi senza pilota interconnessi per la protezione delle infrastrutture marittime

Rheinmetall Rheinmetall · · 3 min di lettura

Rheinmetall AG testa continuamente soluzioni modulari e interconnesse per le operazioni marittime. In qualità di primario fornitore internazionale di sistemi per la sicurezza, l’azienda partecipa all’esercitazione multinazionale di sperimentazione REPMUS26 (Robotic Experimentation and Prototyping with Maritime Unmanned Systems), in programma in Portogallo dal 31 agosto al 25 settembre 2026. Già dal 2024, il gruppo quotato al DAX contribuisce a questa sperimentazione su larga scala mettendo a disposizione la propria esperienza come integratore di sistemi marittimi complessi e multidimensionali.

L’esercitazione, che si svolge nella penisola di Troia e nelle acque portoghesi circostanti, riunisce marine militari, istituti di ricerca e industria con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente i sistemi senza pilota all’interno di un ambiente operativo realistico e multidimensionale.

L’interoperabilità come elemento chiave per la sicurezza strategica

L’impiego in rete di piattaforme senza pilota, dal fondale marino allo spazio, è fondamentale per proteggere le infrastrutture portuali critiche, le installazioni portuali di importanza strategica e le acque costiere. A REPMUS26, Rheinmetall dimostra che il successo di una missione non dipende soltanto dalle prestazioni delle singole piattaforme, ma dalla loro integrazione senza soluzione di continuità. L’integrazione di tutti i dati provenienti dai sensori in un quadro operativo multidimensionale crea le condizioni per una tempestiva consapevolezza della situazione e per l’adozione di opzioni d’azione graduate e precise.

Panoramica della configurazione tecnologica sperimentale

Controllo missione mobile

Un elemento centrale del contributo di quest’anno è una configurazione dimostrativa containerizzata e trasferibile. Durante le quattro settimane dell’esercitazione, questa fungerà da centro mobile di comando e controllo per la Marina tedesca, a supporto della sicurezza operativa dei porti.

Architettura di integrazione aperta

La Rheinmetall Battlesuite si basa sul Tactical Core Middleware di blackned GmbH e ne costituisce la dorsale tecnologica. Questa architettura crea un ambiente aperto per l’integrazione flessibile e specifica per ciascuna applicazione di sensori innovativi, effettori e moduli di missione forniti da diversi partner tecnologici.

Sistema graduato di sensori subacquei

Nel 2026 particolare attenzione è dedicata agli esperimenti con sensori subacquei senza pilota forniti da rinomati partner industriali. L’obiettivo è generare un quadro operativo persistente e consentire agli operatori di controllare, attraverso un’unica interfaccia utente, più sistemi senza pilota di tipologie differenti e prodotti da diversi costruttori.

«REPMUS ci offre un’eccellente opportunità per testare lo sviluppo dei nostri prototipi in scenari realistici», spiega Gregor Mannherz, capo della delegazione Rheinmetall. «Collaborando con esperti operativi dei nostri clienti navali e delle agenzie governative, possiamo progettare i nostri prodotti e le nostre soluzioni in modo più efficiente, accelerandone così lo sviluppo in maniera mirata».

Attraverso la validazione di concetti operativi collaborativi e il miglioramento dell’interoperabilità, Rheinmetall fornisce un contributo significativo al rafforzamento delle capacità di difesa dei partner NATO e alla salvaguardia delle rotte marittime globali di approvvigionamento.

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