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Concluso il corso Mountain Warfare estivo della brigata alpina “Taurinense”

Organizzato dal 3° reggimento alpini, il corso ha formato il personale della brigata al combattimento in ambiente montano

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 3 min di lettura

Si è conclusa, dopo quattro intense settimane di addestramento tra il Pinerolese, l’Alta Val Susa e la Valle d’Aosta, la sessione estiva del corso Mountain Warfare, organizzato dal 3° reggimento alpini per i militari della brigata alpina “Taurinense”.

Il corso ha preso il via con una fase selettiva che ha visto 80 candidati confrontarsi con prove di efficienza fisica a sbarramento, ascensioni zavorrate cronometrate e test di galleggiamento in acqua. Al termine delle selezioni, 61 militari risultati idonei hanno potuto accedere ad una successiva fase addestrativa.

Nel corso delle esercitazioni pratiche, i partecipanti hanno consolidato l’impiego delle tecniche di progressione alpinistica in un contesto operativo, applicandole durante pattuglie da ricognizione di più giorni in ambiente montano impervio. Le esercitazioni continuative, di durata compresa tra 48 e 72 ore, hanno previsto ascensioni giornaliere con un dislivello medio di circa 1.500 metri. Per affrontarle, i partecipanti hanno operato con un equipaggiamento del peso di circa 30 chilogrammi, comprendente armamento, sistemi di osservazione, apparati di comunicazione, materiale alpinistico e tutto il necessario per assicurare autonomia operativa per più giorni. 

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Nel corso del ciclo addestrativo, gli alpini hanno attraversato corsi d’acqua e affrontato pareti rocciose e canyon, dimostrando di possedere spiccate capacità fisiche e competenze tecniche, oltre a grande resistenza. In aggiunta, i partecipanti hanno potuto testare la capacità di pianificare e condurre pattuglie da ricognizione, verificare tecniche di movimento e pattugliamento anche in condizioni di limitata visibilità, effettuare prove di tiro dinamico e procedure di inserzione ed estrazione tattica.

Nell’ambito delle attività addestrative sono stati inoltre impiegati sistemi aeromobili a pilotaggio remoto a supporto delle esercitazioni. Utilizzati per la ricognizione del terreno e l’osservazione dei movimenti delle pattuglie durante la condotta delle operazioni, hanno contribuito a rendere le esercitazioni più realistiche e aderenti agli scenari del moderno campo di battaglia.

Il corso Mountain Warfare rappresenta il principale percorso di specializzazione delle truppe alpine. Infatti solo i militari che hanno già completato la formazione basica di alpinismo e di scialpinismo possono accedervi. E solo al completamento degli intensi cicli addestrativi estivi e invernali, il personale consegue l’ambita qualifica di “alpiere” fregiandosi con orgoglio del relativo distintivo di specialità.

Per gli alpini, infatti, la montagna non rappresenta soltanto un ambiente operativo, ma un contesto addestrativo unico, nel quale si sviluppano le capacità necessarie per operare in condizioni particolarmente complesse. 

Prepararsi a vivere, muovere e combattere in montagna significa consolidare la preparazione fisica, la capacità di pianificazione, l’autonomia logistica, l’impiego di sistemi e procedure di comunicazione efficaci anche in presenza di un’orografia complessa e la leadership. Si tratta di competenze fondamentali per affrontare con successo qualsiasi contesto operativo.

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