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A Salerno la cerimonia della consegna del basco alle “Guide”

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Si è concluso presso il reggimento “Cavalleggeri Guide (19°)” il primo corso di specializzazione per “Esploratori” organizzato direttamente da un reparto dell’Arma di Cavalleria, un importante traguardo nel percorso formativo dei volontari in ferma iniziale (VFI).

Per nove settimane, 68 VFI del 3° blocco 2024 e del 3° blocco 2025 hanno seguito un iter addestrativo finalizzato all’acquisizione delle competenze tecniche, tattiche e operative proprie della figura dell’esploratore, professionalità fondamentale per le unità di cavalleria dell’Esercito Italiano.

L’attività formativa è proseguita con un’ulteriore qualificazione altamente specialistica: in particolare, i VFI hanno frequentato il corso per operatori di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APRM) nelle categorie Mini e Micro, organizzato e condotto dalle “Guide” con il proprio personale istruttore. La qualifica di operatore, amplia ulteriormente le capacità operative dei volontari attraverso l’impiego dei sistemi a pilotaggio remoto, oggi sempre più determinanti nei moderni scenari operativi. Al termine del percorso i militari saranno destinati ai reparti di cavalleria dislocati sull’intero territorio nazionale, dove metteranno a disposizione le capacità acquisite durante il corso.

La cerimonia di consegna del basco si è svolta alla presenza del comandante della brigata bersaglieri “Garibaldi” generale di brigata Francesco Ferrara, del comandante del reggimento colonnello Andrea Enzo Gottardo Crivellotto, delle Istituzioni locali e dei familiari dei giovani soldati. Presente anche il generale corpo d’armata (RIS) Paolo Gerometta, presidente dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, accompagnato da rappresentanti della stessa.

L’iniziativa conferma l’impegno dell’Esercito Italiano nel garantire una formazione sempre più qualificata, innovativa e aderente alle esigenze operative, investendo sulla preparazione del proprio personale e sulle tecnologie che caratterizzano il campo di battaglia contemporaneo.

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