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SNMG2: l’Italia passa alla Grecia il comando del gruppo navale NATO

stato maggiore difesa Stato Maggiore Difesa · · 3 min di lettura

Il 29 giugno 2026, nella Base Navale di Taranto, a bordo di Nave Virginio Fasan, il contrammiraglio Cristian Nardone ha ceduto al commodoro Georgios Kypriotis, della Marina Ellenica, il comando dello Standing NATO Maritime Group 2 (SNMG2). Si conclude così il semestre di guida italiana di uno dei gruppi navali permanenti della NATO, impiegato nel Mediterraneo per garantire presenza, sorveglianza e capacità di risposta dell’Alleanza.

Alla cerimonia hanno preso parte il contrammiraglio Luca Pasquale Esposito, capo di stato maggiore del comando marittimo alleato della NATO (MARCOM), e il generale di brigata Saverio Pirro, del comando operativo di vertice interforze (COVI).

Lo SNMG2 è una forza navale multinazionale composta da unità messe a disposizione dai Paesi alleati. La sua funzione è assicurare alla NATO una capacità marittima pronta e integrata, in grado di operare con continuità in aree strategiche e di intervenire rapidamente in caso di crisi.

Durante i 177 giorni di comando italiano, il gruppo ha operato nel Mediterraneo nell’ambito della postura di deterrenza e difesa dell’Alleanza sul fianco Sud. L’attività ha riguardato sorveglianza marittima, addestramento congiunto e integrazione tra unità navali, aeree e subacquee.

Il gruppo ha partecipato a diverse attività NATO: Neptune Strike, dedicata alla prontezza e all’integrazione delle forze alleate, Maritime Combat and Advanced Training, incentrata sull’addestramento avanzato in ambiente marittimo, e Dynamic Manta, focalizzata sulla lotta antisommergibile. Queste attività hanno permesso di testare procedure comuni, comunicazioni operative e capacità di comando e controllo tra assetti di Paesi diversi.

Una parte del dispiegamento è stata dedicata anche alla cooperazione con i partner mediterranei. Con le Marine di Egitto, Algeria e Marocco sono state condotte Passing Exercises, brevi esercitazioni in mare svolte quando unità navali di Paesi diversi navigano nella stessa area. Servono a provare, in modo rapido e concreto, manovre, comunicazioni, procedure di sicurezza e coordinamento.

Infine, le soste in porti del Nord Africa hanno completato l’attività operativa con momenti di dialogo con i partner regionali, in un’area direttamente collegata alla sicurezza delle rotte marittime e alla libertà di navigazione.

«Fin dal primo giorno, la missione è stata chiara: contribuire alla libertà di navigazione, rafforzare la sicurezza marittima e sostenere la difesa collettiva», ha dichiarato il contrammiraglio Nardone. «Abbiamo operato con Alleati e partner con professionalità e senso di responsabilità. Sono certo che, sotto la guida del commodoro Kypriotis, lo SNMG2 continuerà ad assicurare prontezza, coesione e continuità operativa».

Con il passaggio alla Grecia, lo SNMG2 proseguirà la propria attività nel Mediterraneo, confermando il ruolo delle forze navali permanenti della NATO quale strumento di presenza avanzata, deterrenza e risposta alle crisi.

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