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Lo stendardo dei “Lancieri di Novara” in partenza per il Kosovo

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Sono stati resi gli onori allo Stendardo del reggimento “Lancieri di Novara” (5°), in partenza per il teatro operativo kosovaro nell’ambito dell’operazione Joint Enterprise, sotto egida NATO.

Alla presenza del comandante della 132ª brigata corazzata “Ariete”, generale di brigata Domenico Leotta, del sindaco di Codroipo Guido Nardini, delle associazioni combattentistiche e d’arma e di uno squadrone in armi, lo Stendardo più decorato dell’Arma di Cavalleria ha lasciato la propria sede stanziale in direzione dei Balcani.

Dal prossimo mese di febbraio circa 500 militari italiani, in gran parte uomini e donne dei “Bianchi Lancieri” di Codroipo, ma anche personale tratto dai reparti appartenenti alla 132ª brigata corazzata “Ariete”, dall’11° reggimento trasmissioni di Civitavecchia, dal 7° reggimento difesa CBRN “Cremona” di Civitavecchia e un’aliquota dell’Arma dei Carabinieri, saranno schierati presso Camp Villaggio Italia per assicurare un ambiente sicuro e protetto a tutte le comunità che risiedono nella propria area di competenza, in ottemperanza alla risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 1999.

In tale contesto, il comandante di “Novara”, colonnello Federico Mora, assumerà la guida del Regional Command West, contingente multinazionale composto da dieci nazioni alleate e partner, posto alle dirette dipendenze del comandante della missione KFOR, che opera con trasparenza e imparzialità per la stabilità e la sicurezza nella regione.

La partecipazione italiana si è dimostrata nel corso degli anni di fondamentale importanza in termini di leadership, forze impiegate e qualità espressa, risultando apprezzata sia dalla comunità locale sia in ambito internazionale. L’impegno italiano sul territorio del Kosovo è da sempre di assoluto rilievo: l’Italia detiene infatti il comando del Settore Ovest della Kosovo Force (KFOR).

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